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Influenza 2013/2014: i sintomi per riconoscerla

Influenza 2013/2014: i sintomi per riconoscerla

L’influenza 2013/2014 è arrivata

da in Influenza
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    L’influenza 2013/2014 è già arrivata anche in Italia, anche se il picco è atteso per il periodo compreso tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Diffuse sono anche le sindromi respiratorie parainfluenzali, le quali sono favorite dal ribasso e dagli sbalzi di temperatura. Gli esperti spiegano che queste infezioni parainfluenzali sono causate da virus specifici, come il coronavirus, l’adenovirus e il rinovirus. I sintomi determinati da questi microrganismi sono meno intensi rispetto a quelli dell’influenza classica, tuttavia essi possono durare anche per più tempo, fino a 15 giorni. Come possiamo fare per riconoscere un’influenza vera e propria e distinguerla da questi fenomeni parainfluenzali?

    I sintomi

    I sintomi dell’influenza sono ogni anno gli stessi, anche se cambiano le caratteristiche dei virus che sono in circolazione. Il quadro sintomatologico influenzale è caratterizzato dalla presenza contemporanea di tre elementi: febbre, un sintomo che interessa l’apparato respiratorio, come la tosse, il mal di gola o il naso che cola, e un altro che possiamo definire sistemico. Rientrano in quest’ultima categoria i dolori muscolari o articolari, la stanchezza e il mal di testa.

    Non è detto che questi tre sintomi debbano essere tutti quanti presenti allo stesso momento. Generalmente, infatti, ricorrono delle coppie sintomatologiche, come la febbre e in più un interessamento dell’apparato respiratorio oppure elementi sistemici e sintomi respiratori, ma senza febbre.

    In particolare quest’ultima è il segnale più evidente, specialmente quando arriva improvvisamente e quando tende a salire. Soltanto gli anziani e i bambini molto piccoli possono avere, in caso di influenza, una febbre non molto elevata.

    La prevenzione

    La prevenzione dell’influenza è diversa rispetto a quella del raffreddore o delle affezioni simil-influenzali. Nel secondo caso ci si può proteggere evitando gli sbalzi di temperatura, lavandosi le mani per limitare il contagio e con una dieta ricca di frutta e verdura. Per l’influenza, invece, la situazione è diversa, perché l’unico strumento efficace per prevenirla è il vaccino.

    Quest’ultimo consente di non ammalarsi oppure, se ci si ammala lo stesso, di fare in modo almeno che i giorni di malattia siano ridotti. Bisogna anche ricordare che, dopo la vaccinazione, occorrono almeno 10 giorni, prima di poter usufruire di una copertura completa. Proprio per questo, chi vuole eseguire il vaccino dovrebbe pensarci molto prima che arrivi il picco influenzale.

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