Influenza 2011: prevenzione e vaccino

L’influenza 2011 è già pronta a fare danni, provocando raffreddore, febbre, tosse e altri sintomi altrettanto fastidiosi: il vaccino è una delle armi di prevenzione migliore

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    Influenza 2011, prevenzione e vaccino

    Temperature più estive che autunnali, sbalzi termici e difese immunitarie non proprio al meglio della forma: ecco le condizioni ottimali che anche quest’anno anticipano l’arrivo della tanto temuta influenza stagionale 2011, con il suo fastidioso “fardello” di sintomi insopportabili, come raffreddore, tosse e mal di gola.

    Il Ministero della Salute, in realtà, è stato molto previdente, anticipando di parecchio l’arrivo dell’ondata influenzale e diffondendo le prime raccomandazioni per la prevenzione dell’influenza 2011 già nei mesi scorsi, quando l’estate era davvero in pieno svolgimento.

    Virus & co. tornano “a far danni”, puntuali come un orologio, anche quest’anno: secondo i dati raccolti dal Global Influenza Surveillance Network dell’Oms, Organizzazione Mondiale della Sanità, il virus pandemico A/H1n1 non è solo un pallido ricordo, anzi, è ancora in circolazione, ma non da solo, insieme al virus A/H3N2 e B. Per questo motivo, il vaccino distribuito in questi mesi conterrà proprio gli antigeni in grado di proteggere l’organismo dall’aggressione di questi particolari ceppi virali.

    La vaccinazione è la scelta migliore, l’arma di prevenzione più efficace e sicura, soprattutto quando si tratta di influenza e di persone considerate maggiormente a rischio. Tra le categorie per le quali la vaccinazione è raccomandata ci sono: le persone con più di 65 anni; i bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; i minori in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; le donne incinte al secondo o terzo trimestre di gravidanza; i medici e il personale sanitario di assistenza; gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo.