Infezioni urinarie: antibiotici per lungo periodo per infezioni ricorrenti

Infezioni urinarie: antibiotici per lungo periodo per infezioni ricorrenti
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cura cistite

I bambini possono andarvi incontro con una certa frequenza, con fastidi non trascurabili per il loro benessere fino a sviluppare vere e proprie patologie croniche; parliamo di piccoli pazienti affetti in maniera ricorrente, quasi continua, di infezioni del tratto urinario, patologia questa che si conclama con tutta una serie di disturbi che limitano la qualità della vita di questi piccoli pazienti.

La sintomatologia clinica delle infezioni delle vie urinarie oltretutto, se è già difficilmente gestibile negli adulti, figuriamoci nei bambini che, oltretutto, se parliamo di neonati, aggravano la patologia stessa con lo stesso pannolino, potenziale ricettacolo di agenti patogeni in presenza di tali malattie infettive.

Per tali pazienti con predisposizione alle infezioni del tratto urinario e trattati con terapie a basso dosaggio di terapia antibiotica al fine di prevenire il ripetersi di infezioni, è stato predisposto uno studio scientifico per avvalorare o meno questa consuetudine terapeutica di molti pediatri.

Per giungere a stabilire l’esigenza o meno di procedere secondo tali protocolli scientifici, sono stati osservati 576 pazienti di età inferiore a 18 anni trattati con Bactrim, un’associazione di due principi attivi, Trimetoprim e Sulfametoxazolo; lo schema posologico prevedeva la monosomministrazione giornaliera di 2 milligrammi di Trimetoprim insieme a 10 milligrammi di Sulfametoxazolo per chilo di peso corporeo.

La conclusione del lavoro scientifico ha dimostrato che la terapia somministrata per lungo periodo, sia pure a basso dosaggio, raggiunge l’obiettivo sperato; ovvero, diminuisce la possibilità di incorrere in infezioni urinarie in soggetti predisposti.

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Dom 14/02/2010 da

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Rosanna 19 novembre 2010 10:08

Io con gli antibiotici (presi per 4 anni di fila), sempre mirati in base all’antibiogramma e per periodi anche lunghissimi di 6 mesi consecutivi, non ho mai risolto nulla. Anzi, peggioravo di anno in anno non solo a livello vescicale, ma anche intestinale e vaginale instaurando un potente circolo vizioso che sono riuscita a spezzare solo quando ho smesso di assumere antibiotici (dopo 4 lunghissimi anni di sofferenza). Anche i mirtilli, la vitamina c e tutti i prodotti acidificanti han fatto sì che il quadro peggiorasse sempre di più (era come mettere del succo di limone su una ferita aperta: l’infiammazione aumentava ulteriormente anche se non avevo più batteri). Contemporaneamente ho cominciato ad assumere d-mannosio (uno zucchero naturale che si attacca ai batteri impedendogli di attaccarsi alla vescica), fermenti lattici vaginali (per ripristinare la flora batterica vaginale, prima difesa che una donna ha contro il passaggio dei batteri dall’ano all’uretra) ed orali (per ripristinare la flora intestinale rovinata anch’essa dalle terapie antibiotiche), ho eliminato ogni detergente intimo (che alterava il ph vaginale e non faceva altro che asportare le secrezioni vaginali contenenti la poca flora batterica residua ed importanti sostanze difensive) e ho buttato sia i salvaslip che gli assorbenti sintetici che non permettevano alla pelle di traspirare crenado l’umidità ideale per la proliferazione batterica e micotica (quindi peggiorando le perdite per le quali mettevo il salvaslip!).
Da allora (5 anni) non ho avuto più nulla! E non sono l’unica. Siamo sempre di più ad esser guarite in questo modo:
http://cistite.info/joomla/index.php/forum/viewforum.php?f=128&start=0

(E’un forum in cui le donne affette da cistite si uniscono e si aiutano)

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