Infezioni: anche il cellulare veicolo di infezioni, per non parlare del carrello della spesa

Infezioni: anche il cellulare veicolo di infezioni, per non parlare del carrello della spesa

Non ci pensiamo molto, chissà, forse per fortuna, ma il cellulare che custodiamo tanto gelosamente è una vera zozzeria!

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    Stavolta, parlando del cellulare, non facciamo alcun riferimento alle onde elettromagnetiche e di radiofrequenza che pure agitano i pensieri di tanti cittadini comprese le diverse Comunità Scientifiche, oggi, parlando di cellulare, ci viene in mente altro e ci inquieta non poco, ci viene in mente insomma una ricerca effettuata da un team di microbiologi inglesi della Manchester Metropolitan University che ha relegato il cellulare al ruolo di spaventoso strumento di infezioni al cui cospetto, persino una suola di una scarpa rischia di sembrare più linda di una sala operatoria appena sterilizzata!

    Secondo la ricerca scientifica l’inseparabile compagno della nostra vita è ricettacolo di un numero impressionante di agenti patogeni, soprattutto batteri che gozzovigliano tranquillamente ogni 6 centimetri e mezzo di superficie di un telefonino e parliamo di batteri tutt’altro che innocenti, un esempio? A passarsela meglio ed in salute il temibile Stafilococco Aureo cui fanno generalmente i conti gli ammalati di polmonite ed a volte di meningite e, quando va bene, coloro che si ricoprono di infezioni cutanee con bolle e ponfi in viso.

    Dunque abbiamo una sorta di “bomba batteriologica” a portata di mano e di bocca e trattiamo l’inseparabile strumento delle nostre conversazioni con la stessa cura che in genere si riserverebbe a più nobili oggetti; lo scegliamo con cura, siamo disposti a spendere cifre a volte maggiori, pur di avere l’ultimo modello tecnologicamente avanzato, lo custodiamo come una reliquia, rischiamo di scordare mogli o mariti in autogrill durante il viaggio ma abbiamo sempre in tasca o in borsa il cellulare attenti a non perderlo ed a non farcelo sottrarre per nessuna ragione, lo poggiamo sul tavolo al ristorante vicino alle posate, lo stringiamo in mano e lo accostiamo alla bocca, al viso ed a contatto con le labbra eppure, eppure la carica batterica detenuto da quest’apparecchio al confronto con la tavoletta del vater, che tutto faremmo meno che accarezzarla e poggiarci le labbra, il cellulare risulta quasi…. “sterile”!

    Oltretutto, la carica batterica del cellulare è favorita dal fatto che i germi che vi si annidano e non sono pochi, hanno vita facile non solo perché sono favoriti dal contatto con le mani non sempre del tutto pulite, ma anche per via della temperatura che sviluppa un telefonino in funzione, dove il calore, che funge da catalizzatore, è tale che la proliferazione venga agevolata al meglio. Dunque che fare, tornare alle vecchie cabine telefoniche ancora più virulente? Niente affatto, il consiglio è quello di lavarsi le mani dopo l’uso se, ad esempio, andiamo a tavola, usarlo il meno possibile mentre si mangia e pulirlo e disinfettarlo con prodotti germicidi.

    Non solo il cellulare veicolo di batteri

    Della carica batterica della tastiera del pc si è parlato in altra occasione, ma gli attacchi alla nostra salute non si fermano solo a quella, ad esempio, il carrello della spesa è un altro veicolo di zozzerie, che superano ancora una volta la linda tavoletta del water, un esempio, in ogni 10 centimetri quadrati di superficie si annidano ben 1.100 colonie di batteri e da segnalare che ogni colonia corrisponde a milioni e milioni di agenti patogeni, una vera schifezza se a questo aggiungiamo che i ricercatori che hanno esaminato un carrello vi hanno anche repertato pidocchi, saliva, muco, sangue, tracce di feci e urina, afidi soprattutto concentrate nell’impugnatura del carrello stesso al punto che, sempre per bocca degli scienziati, la onnipresente tavoletta dei bagni pubblici sarebbe dieci volte meno sporca di un carrello della spesa.

    La speranza che prima di ritirare un carrello della spesa questo sia stato sterilizzato è pure utopia, sperare che ogni tanto i gestori del supermercato si cimentino in robusti lavaggi del carrello stesso servirebbe ma fino ad un certo punto, unico consiglio, non usare le mani durante la spesa al supermercato, carrello al seguito, per strofinarsi gli occhi o avvicinare le estremità alla bocca, labbra e quant’altro possa agevolare l’entrata di agenti patogeni all’interno dell’organismo più di quanto possa già accadere naturalmente.

    Inutile sperimentare guanti e altri accorgimenti, rischiereste di portarvi appresso, a carrello riposto, tutte le schifezze sopraelencate. Ultima nota sul carrello, fra gli agenti più temibili, l’Escherichia coli, gli stafilococchi,la Salmonella ed il virus dell’influenza che ci aspetta d’inverno per mandarci qualche giorno a letto con la febbre.

    Detto ciò, non vorremmo alimentare atteggiamenti ossessivi da parte di chi, da adesso in poi, si rifiuterà di toccare ogni cosa in qualche modo lo riguardi, carrello della spesa compreso; non dimentichiamo che esiste la grande qualità del nostro organismo di opporsi a tutti gli attacchi e se aiutiamo il nostro corpo, non contribuendo con atteggiamenti sbagliati all’ulteriore ingresso dei germi a parte quelli che naturalmente riescono ugualmente a varcare ogni sorta di difesa, i rischi che corriamo sono davvero limitati, per non contare che, nella peggiore delle ipotesi, abbiamo ereditato, per grazia ricevuta! i sempre validi e preziosissimi antibiotici che una mano all’organismo non la negano mai!

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