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Infezioni alimentari per i bambini, d’estate il rischio aumenta

Infezioni alimentari per i bambini, d’estate il rischio aumenta

Le infezioni alimentari in estate sono un pericolo concreto per i bambini, consigli e raccomandazioni per prevenirle

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    infezioni alimentari nei bambini, pericolo in estate

    L’estate è finalmente in “dirittura d’arrivo”, le giornate diventano più lunghe e assolate, le vacanze sempre più vicine e desiderate. Il periodo estivo, però, non porta solo buone notizie, nasconde anche qualche rischio in più soprattutto per i più piccoli: complici le alte temperature e le diverse abitudini alimentari, “condite” con spuntini e pic nic fuori casa, in estate si registra un aumento delle infezioni alimentari nei bambini. A sottolineare il pericolo sono gli esperti della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica, SITIP, che invitano mamma e papà a non abbassare mai la guardia.

    Estate, tempo di sole, mare, relax e vacanza, ma, stando alle raccomandazioni degli specialisti della SITIP, anche di infezioni alimentari, soprattutto per i soggetti più deboli, i bambini. Pericolo infezioni alimentari alle stelle per i piccoli vacanzieri estivi, ma di chi è la colpa? Dei soliti “noti”, gli agenti patogeni, come virus, batteri e parassiti, che possono insinuarsi negli alimenti, soprattutto d’estate, e, di conseguenza, dopo il consumo, nell’organismo, provocando danni, anche gravi per la salute.

    Il rischio si chiama infezione alimentare e i bimbi sono più esposti all’aggressione degli agenti patogeni nascosti nel cibo perché le loro difese immunitarie sono più deboli e meno sviluppate rispetto a quelle degli adulti. Nella maggior parte dei casi, le tossinfezioni si risolvono senza complicazioni importanti.

    Tra le più pericolose, però, è da ricordare il botulismo, che si manifesta con alcuni sintomi tipici, come le difficoltà visive e di parola, secchezza della bocca e debolezza muscolare e che, se non si interviene tempestivamente, può degenerare nella paralisi progressiva dei muscoli, difficoltà respiratoria e, nei casi estremi, nella morte.

    Il colpevole è il botulino, che può essere presente in cibi inscatolati o conservati, soprattutto in quelli di produzione domestica. Attenzione, quindi, alle conserve e ai prodotti confezionati in casa, dal miele artigianale alle verdure sottolio, che sono i più a rischio tossina botulinica.

    Dall’andamento benigno, ma fastidioso, caratterizzato da diarrea e malessere, è l’infezione da stafilococco, causata, in particolare, da una preparazione o conservazione dei prodotti inadeguata.

    Ecco qualche consiglio per evitare ogni rischio da infezione alimentare: curare l’igiene delle mani per la manipolazione degli alimenti; cuocere bene i cibi; consumare gli alimenti immediatamente dopo la cottura; conservare in frigorifero gli alimenti cotti in casa; se il cibo deve essere conservato per lungo tempo è preferibile surgelarlo; riscaldare rapidamente e ad alta temperatura i cibi precedentemente cotti prima del consumo; scegliere prodotti che abbiano subito trattamenti idonei ad assicurarne l’innocuità; utilizzare solo acqua potabile.

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