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Infertilità maschile: la plastica una delle cause

Infertilità maschile: la plastica una delle cause

Da ulteriori studi si è dimostrato la pericolosità della sostanza principale contenuta nelle materie plastiche, il bisfenolo A, nei confronti della funzionalità sessuale, e più precisamente causa infertilità maschile

da in Infertilità, News Salute, Primo Piano, Ricerca Medica, Sperma
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    Uno studio pubblicato su Fertility and Sterility, ha messo in evidenza come le materie plastiche, componenti primari di tantissimi oggetti ad uso quotidiano, siano le responsabili dell’infertilità maschile. Già sottoaccusa per altri problemi alla salute, secondo un recente studio, la plastica causerebbe disturbi anche a livello degli organi sessuali. Per essere più precisi, i disturbi sono causati dal componente principale delle materie plastiche: il bisfenolo A (Bpa). Era stato evidenziato, in passato, come molti oggetti di uso comune, soprattutto per i bambini, dato l’utilizzo di biberon e ciucci, causassero effetti negativi.

    Lo studio è stato condotto su 514 operai che lavoravano in una fabbrica cinese di materie plastiche; questi sono stati monitorizzati per cinque anni.

    Nel corso dello studio, i ricercatori hanno rilevato nelle urine degli operai, mediante esami clinici, che la concentrazione di bisfenolo A era più alta negli uomini, causando una produzione di sperma “malato”, e di avere, di conseguenza, problemi di infertilità. Infatti, secondo il dottor De-Kun Li, epidemiologo del Kaiser Permanente (consorzio privato di cure e assicurazione malattie), promotore dello studio, la presenza della sostanza nelle urine causava problemi nell’attività, nella vitalità e nel numero degli spermatozoi.

    Studi sul bisfenolo A, sono stati condotti tempo fa dallo stesso dottor De-Kun Li, sottolineando sempre gli effetti negativi sulla funzionalità sessuale, nelle ricerche passate eseguite sui topi, e sull’infertilità maschile, rispettivamente il primo effettuato nel 2009, ed il secondo anni addietro. Quindi, per esempio, i contenitori che abbiamo tutti nelle nostre case, e che utilizziamo per conservare i cibi, sono tra gli oggetti imputati, in quanto contengono il bisfenolo A. Con questo non significa che dobbiamo disfarci di tutto il materiale plastico che possediamo, anche perché gli studi devono continuare ed essere approfonditi.

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