Infarto: un nuovo farmaco protegge contro il rischio trombosi dopo intervento con Stent

Infarto: un nuovo farmaco protegge contro il rischio trombosi dopo intervento con Stent

Stent

Nel caso di applicazione di uno stent, ovvero di quella particolare struttura metallica che viene introdotta nel lume di un’arteria affinché si allarghi quando questo è ostruito, al fine di far raggiungere le dimensioni che aveva prima che si verificasse l’ostruzione stessa, superando la stenosi, ovvero il restringimento sia in fase acuta che nel medio-lungo termine, è stato sperimentalmente studiato un nuovo farmaco che riduce il rischio di trombosi dopo l’applicazione dello stent stesso, fatto questo frequente in soggetti che seguano il trattamento.

Parliamo di Prasugrel che, sia pure a livello sperimentale, è risultato efficace dopo appena tre giorni di assunzione e mantiene la sua attività per un anno e mezzo sia nei pazienti che hanno subito un trattamento con stent semplice che quelli che hanno avuto il citato trattamento con la successiva somministrazione di farmaci di rivestimento del vaso previa eluizione.

S’è stabilito, inoltre, che in pazienti con stent coronario l’associazione del Prasugrel con l’aspirina riduca il rischio di trombosi, fatto questo che farebbe tirare un sospiro di sollievo ai medici, avendo constatato che la possibilità di una trombosi in questi pazienti è tanto frequente quando sovente mortale per i pazienti stessi .

I risultati del lavoro scientifico sono stati presentati a Chicago dal dott. Stephen Wiviott presso la Harvard Medical School ed è seguito ad uno studio effettuato su 12.844 pazienti su 13.608 che avevano subito un intervento di stent intracoronarico. I risultati che sono stati esposti al Congresso riferiscono che il nuovo farmaco ha ridotto il rischio di trombosi in misura del 52% rispetto ai farmaci usati in passato e del 64% in quelli che nella parete del vaso.

“La trombosi da stent è un rischio molto serio, vista l’alta incidenza di mortalità. Nel TRITON, tra i 210 pazienti affetti da trombosi da stent accertata o probabile, 186 individui (89 per cento) sono deceduti o hanno subito un infarto miocardico in seguito alla trombosi,” ha affermato il dott. Francis Plat, vicepresidente della Daiichi Sankyo Company, Limited responsabile dello sviluppo clinico. “Siamo elettrizzati dai risultati di questo studio e dalla possibilità che il prasugrel possa un giorno offrire un’alternativa di trattamento per i pazienti affetti da SCA e sottoposti ad interventi coronarici percutanei con l’applicazione di stent.”

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Fonte | Immediapress

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Mar 29/04/2008 da in

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