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Infarto: un gatto in casa fa la differenza…

Infarto: un gatto in casa fa la differenza…
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    Secondo una ricerca dell’Università del Minnesota, presentata al Congresso dell’American Heart Association, a New Orleans, vivere con un gatto riduce di ben un terzo il rischio di avere un infarto. Le mille virtù degli animali domestici e, in particolare, i loro effetti sul nostro benessere psicofisico sono ormai noti agli specialisti: prendersi cura di un cucciolo aiuta a scaricare le tensioni e a contrastare stress e ansia, noti fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.

    I ricercatori si sono basati su uno studio effettuato dal governo americano negli anni ’80 da cui hanno isolato oltre 4mila soggetti fra i 30 e i 75 anni. Una metà di questi aveva un gatto in casa, l’altra no.

    Andando a vedere le cause di morte nei 10 anni successivi, il team di Adnan Qureshi ha visto che chi possedeva un gatto aveva il 30% in meno di probabilità di avere un infarto.
    Qureshi possiede un gattino di nome Ninja e ha spiegato che anche da un cane ci si aspetterebbe la stessa influenza positiva. Lo studio si è limitato ai soli felini per insufficienza di soggetti a disposizione.

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