Infarto: scoperto il gene salvacuore negli afroamericani

Infarto: scoperto il gene salvacuore negli afroamericani

Senza saperlo gli afro-americani così si difenderebbero, naturalmente, dagli infarti

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    Secondo la testata scientifica on line, Nature Medicine, gli afro-americani avrebbero, dopo un infarto almeno il 40% di possibilità in più di sopravvivenza rispetto agli altri americani, lo avrebbero stabilito ricercatori dell’Università del Maryland dopo aver appurato che responsabile di questa sorta di protezione naturale sarebbe una variante genetica di cui godrebbero le popolazioni di quella razza che otterrebbero lo stesso risultato che altrimenti si realizzerebbe sottoponendosi a farmaci della categoria così detti, Betabloccanti.

    «Si tratta – afferma Stephen B. Liggett, coordinatore dello studio – del primo caso in cui una variante genetica dimostra di poter svolgere la stessa attività di un farmaco utilizzato per trattare una malattia».

    Due i geni implicati nella caratteristica di proteggere gli afro-americani, GRK2 e GRK5 che, con la variante GRK5-Leu41 determinerebbero una minore azione dell’adrenalina sulle cellule miocardiche così, sottoponendo 375 adulti afro-americani che non avevano assunto farmaci betabloccanti questi vivevano più a lungo fra coloro che avevano nel loro patrimonio il gene GRK5-Leu 41, alla pari, insomma e naturalmente, di quelli che invece assumevano i farmaci citati.

    «Il medesimo tipo di analisi genetica – afferma Liggett – sarà ora condotta inevitabilmente su altri farmaci e altre patologie.

    L’obiettivo è di arrivare a una terapia sempre più mirata per gli individui».

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