Infarto: rischio aumenta per Escherichia Coli

Infarto: rischio aumenta per Escherichia Coli

Recenti studi eseguiti al Vixtoria Hospital, nell’Ontario, hanno evidenziato come un ceppo di Escherichia Coli, tra i più pericolosi, sia in grado di provocare attacchi cardiaci

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    Un ceppo pericoloso di Escherichia Coli, aumenta il rischio di infarto o attacchi cardiaci. Studiosi del Vixtoria Hospital, nell’Ontario, hanno condotto una ricerca su quasi duemila persone, vittime di un’infezione causata dal ceppo più pericoloso dell’Escherichia Coli. Questo ceppo, indicato con la sigla O157, ha causato un’epidemia data da una contaminazione delle acque nella città di Walkerton. Lo studio, pubblicato sul British Medical Journal, ha tenuto conto, soprattutto, dei pazienti che avevano manifestato i sintomi peggiori a livello gastrointestinale.

    Dopo anni, su queste persone, si era manifestato un aumento del rischio nel contrarre patologie ai reni, e attacchi cardiaci. Nel primo caso la percentuale del rischio era triplicata, mentre nel secondo, duplicata.

    L’importanza di tale scoperta sta nel fatto che l’infezione di tale batterio è una delle cause, che spiegherebbe l’insorgere di attacchi cardiaci anche molto tempo dopo la guarigione da quest’ultima. Ecco perché, gli studiosi suggeriscono, di fare dei controlli periodici anche se si è guariti dall’infezione.

    Qual è il meccanismo di azione dell’Escherichia Coli? Perché provoca attacchi cardiaci? Il batterio durante l’infezione rilascia delle tossine (un vero e proprio veleno, prodotto dal batterio in questione), molto potenti e pericolose, aumentando l’infiammazione sui vasi sanguigni. L’Escherichia Coli, è un batterio, in genere innocuo, ma esistono dei ceppi, come l’O157, che causano una serie di patologie. Questo ceppo, in particolar modo, causa infezioni a livello cardiaco; è necessario che le persone affette si controllino costantemente sotto consiglio medico.

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