Infarto: occorre cambiare abitudini

Infarto: occorre cambiare abitudini

Una recente ricerca ha dimostrato che chi dopo un infarto non cambia le proprie abitudini di vita corre il rischio di avere una ricaduta, nonostante l’assunzione dei farmaci prescritti

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    infarto cuore

    Dopo essere stati soggetti ad un infarto, si può cercare di puntare sulla prevenzione. Da questo punto di vista i farmaci sono essenziali, ma non bastano, se i pazienti non decidono di rivedere le loro abitudini di vita. I medici raccomandano di smettere di fumare, di condurre un’alimentazione corretta e di fare più movimento.

    Ma una ricerca condotta in Canada sotto la guida di Clara Chow ha messo in evidenza che non tutti seguono queste regole, mettendo a rischio la loro salute. La ricerca ha avuto l’obiettivo di prendere in considerazione i pazienti dopo un mese che erano stati dimessi dall’ospedale, per verificare se avessero seguito le prescrizioni dei medici. Gli studiosi hanno avuto così l’occasione di notare come quasi tutti assumevano i farmaci necessari a sostenerli dopo l’attacco di cuore, ma pochi erano stati coloro che avevano cambiato il loro stile di vita.

    Un ulteriore controllo è stato effettuato dopo sei mesi, per vedere se le morti dovuti ad infarti o a problemi cardiovascolari presentassero una correlazione specifica con i comportamenti salutari non messi in atto, nonostante gli avvisi dei medici. Si è potuto riscontrare che i pazienti che non avevano smesso di fumare e che non avevano cambiato le loro abitudini incorrevano in un rischio di infarto maggiore rispetto agli altri.

    Questo si verificava, anche se prendevano i farmaci prescritti.

    Occorre dunque puntare essenzialmente su una revisione salutare delle abitudini di vita, in modo che non si ripetano episodi di infarto che possano avere conseguenze più gravi rispetto al primo. Un comportamento fondamentale e non affatto trascurabile.

    Immagine tratta da: infow.net

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