Infarto: nasce la Consulta scientifica a Milano

Infarto: nasce la Consulta scientifica a Milano

L'infarto è una delle malattie che sono figlie del vivere moderno, colpisce in italia circa 150 mila persone l'anno, ma nella metà dei casi circa sarebbe evitabile con uno stile di vita corretto; l'esito della malattia nella maggioranza dei casi è di guarigione, ma per diminuirne l'incidenza nasce oggi a Milano la Consulta scientifica per le malattie cardio-circolatorie

da in Infarto, Primo Piano, Ricerca Medica, Sanità
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    Croce Rossa Italiana

    L’infarto è conosciuto con vari nomi: ischemia, quadro ischemico completo, angina pectoris, infarto al miocardio, cardiopatia ischemica, in tutti i casi riconduce a una situazione medica in cui l’ossigeno che arriva al cuore attraverso le arterie è in misura inferiore rispetto al bisogno, per cui il cuore va in crisi.

    In Italia il numero di infarti è di circa 150 mila all’anno, che si traducono in buona parte in esito positivo, anche se più della metà potrebbero essere evitati applicando delle semplici forme di prevenzione.

    A Milano in questi giorni è nata la Consulta delle Società Scientifiche per la riduzione del richio di malattie cardiovascolari e infarto nella popolazione italiana, che è stata presentata dal Primario Prof. Giuseppe Mancia, coordinatore scientifico del progetto.

    La Consulta ha lo scopo di sensibilizzare alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, di promuovere la ricerca scientifica, di favorire iniziative e occasioni di informazione e formazione sulle malattie che colpiscono il sistema cardio-circolatorio.

    Il lavoro della consulta ha stabilito una metodologia che impone l’approccio multidisciplinare e la collegialità nella condivisione delle informazioni ottenute. Ciò significa che lo sforzo plenario delle società verrà restituito in informazione unitaria per il cittadino, utente finale e controparte interessata del progetto in quanto diretto fruitore del servizio.

    Il progetto rientra negli obiettivi di divulgazione e promozione della cultura scientifica e medica in ordine alle direttive europee.

    Foto da Università di Salerno

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