Infarto intestinale: sintomi e diagnosi

Infarto intestinale: sintomi e diagnosi

L'infarto intestinale consiste in un'occlusione e di conseguenza in un'interruzione del circolo sanguigno, che può portare l'intestino verso la necrosi

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    L’infarto intestinale consiste in un’interruzione del circolo sanguigno, che determina la necrosi di una parte dell’intestino. Le cause dell’infarto intestinale possono essere la formazione di trombi, che determinano un’ostruzione circolatoria, un calo della pressione apparentemente senza spiegazioni e la presenza di emboli che provengono dalla circolazione generale, soprattutto in coloro che sono affetti da fibrillazione atriale. L’interruzione del circolo sanguigno può interessare sia le arterie che le vene (infarto intestinale venoso) e la mortalità per l’infarto intestinale non è affatto da sottovalutare, soprattutto nei casi di infarto intestinale nell’anziano.

    Infarto intestinale: sintomi che si manifestano

    I sintomi dell’infarto intestinale sono caratteristici. Si tratta in genere di un dolore improvviso che interessa la parte bassa dell’addome. Il dolore che si avverte è continuo e fisso. In mancanza di un intervento rapido, questo dolore si può estendere a tutto l’addome a causa della perforazione delle pareti intestinali.

    Altri sintomi dell’infarto da tenere in considerazione sono il vomito, l’edema e la diarrea sanguinolenta. Il paziente appare in uno stato di shock profondo, determinato dall’abbassamento della pressione arteriosa o dal polso accelerato. L’addome al tatto si presenta dolorante e rigonfio.

    Ecco perché i soggetti che sono affetti da aterosclerosi o da aritmie cardiache, se avvertono un dolore improvviso a livello intestinale, devono provvedere a raggiungere subito il pronto soccorso.

    In caso contrario le conseguenze dell’infarto intestinale possono essere gravi.

    In effetti la sopravvivenza in seguito ad un infarto intestinale è piuttosto ridotta. L’unica soluzione è intervenire chirurgicamente, in modo da promuovere una rivascolarizzazione in tempi rapidi e quindi possibilità di recupero ottimali.

    In genere però, nella maggior parte dei casi, l’intervento viene effettuato in ritardo.

    Infarto intestinale: diagnosi

    La diagnosi dell’infarto intestinale deve basarsi su un’anamnesi precisa, che prende in considerazione i precedenti eventi cardiovascolari. Bisogna specificare che l’esame radiologico dell’addome non riesce a fornire indicazioni precise. Infatti di solito si deve ricorrere alla laparotomia esplorativa, che è l’unica soluzione per confermare la diagnosi.

    Anche l’arteriografia può confermare con certezza la diagnosi dell’infarto intestinale. Infatti l’arteriografia riesce ad indicare con precisione la sede dell’ostruzione arteriosa. Però, visto che questa indagine è molto invasiva, negli anni è stata rimpiazzata da altre tecniche diagnostiche sempre relative all’infarto.

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