Infarto: guariscono prima gli obesi!

Infarto: guariscono prima gli obesi!

Sembrerebbe folle l'esito della ricerca americana che indicherebbe come si guarirebbe prima e meglio dagli esiti di un infarto o di un ictus essendo obesi; ma sarà vero?

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    Bimbo

    L’obesità aiuterebbe a superare al meglio sia l’infarto che l’ictus! Avete letto bene, nessun errore di stampa, nonostante il fatto di essere tempestati tutti i giorni dall’allarme circa il rischio cui si vada incontro essendo obesi, dalle malattie metaboliche, diabete in testa, agli accidenti vascolari, appunto ictus e infarti, c’è chi afferma addirittura che, qualora in grande soprappeso, fino all’obesità, si guarisce prima quando colpiti da gravi malattie come quelle accennate.

    Follia, dunque? Assolutamente no, visto che a pensarla così sono quotatissimi e autorevolissimi ricercatori dell’Università dell’Illinois che hanno pubblicato i risultati del loro lavoro scientifico nella rivista scientifica Endocrinology.

    Secondo questi scienziati, infatti, “Il tessuto grasso e’ veramente complesso e attivo, e ha importanti funzioni che vanno al di la’ del fornire energia e isolare dal freddo”, come ha sottolineato Gregory Freund, che con Christina Sherry ha condotto la ricerca. “Ora sappiamo che la leptina, un ormone secreto dal tessuto adiposo ha un ruolo nella regolazione del sistema immunitario. Se esponiamo dei topi a uno stato di ipossia, simulando un evento come un infarto, la leptina stimola il sistema immunitario a un aumento della produzione di una molecola anti-infiammatoria, l’antagonista del recettore per l’interleuchina-1 (IL-1RA)”.

    Da questa constatazione i ricercatori americani sarebbero giunti ad un’importante conclusione, ovvero, che nei soggetti grassi si produrrebbe molta più IL-1RA, che abbiamo visto essere una molecola antinfiammatoria e ciò accade perché l’organismo dell’obeso è ricco di leptina che si opporrebbe efficacemente, sempre secondo gli scienziati, a quella ipossia, ovvero quella situazione che si viene a creare quando a seguito di un evento patologico i tessuti vengono scarsamente ossigenati, rendendo il recupero funzionale di quegli organi danneggiati più veloce.

    Siamo stati in grado di dimostrare che, attraverso svariati meccanismi, nell’obesita’ si determina un significativo aumento di IL-1RA, e le persone obese hanno sei volte piu’ IL-1RA circolante, cosa che aiuta il recupero delle parti dell’organismo colpite da ipossia”, ha concluso Sherry.

    Ne deriva che è meglio restare grassi e che viene meno il tormentone “ magri è meglio “, visto che parrebbe di capire che l’obesità potrebbe aiutarci a vivere più sani? Non crediamo che gli scienziati con questa recente scoperta abbiano voluto addivenire a queste conclusioni, semmai il risultato potrebbe essere duplice; da una parte cercare farmaci a base di leptina da somministrarsi a quei pazienti che soffrano gli esiti di un accidente vascolare, dall’altra affrontare l’eccesso di peso e l’eventuale riduzione dell’aumento ponderale indiscriminato non in maniera generalizzata, semmai personalizzata alle caratteristiche di ogni paziente, laddove un problema di salute si sia già posto in atto.

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