Infarto fulminante senza sintomi: cos’è, cause e come avviene

L'infarto fulminante è una delle principali cause di morte nei paesi occidentali, i diretti responsabili sono le cattive abitudini e uno stile di vita poco corretto. Ma cos'è l'infarto fulminante? Quali sono le cause che lo provocano e come avviene? Approfondiamo l'argomento nell'articolo che segue.

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    Infarto fulminante senza sintomi: cos’è, quali sono le cause e come avviene? L’infarto fulminante, conosciuto anche come infarto silenzioso asintomatico o infarto del miocardio, si verifica quando il flusso di sangue, diretto ad una parte del cuore, si blocca: il muscolo cardiaco, in assenza di ossigeno, inizia il suo processo di necrosi. L’attacco di cuore rappresenta la causa principale di morte nei Paesi Occidentali, dove uno stile di vita dettato da un’alimentazione non corretta e vizi come il tabagismo, la fanno da padroni.

    Cos’è l’infarto fulminante?

    L’infarto fulminante avviene quando il flusso di sangue che irrora una parte del muscolo del cuore, viene interrotto da un coagulo di sangue (trombo), con la conseguente necrosi del miocardio.

    Generalmente, l’infarto fulminante del miocardio, è fatale. Questo accade soprattutto perché le persone confondono i sintomi dell’infarto con una patologia meno grave come l’indigestione, e ritardano a richiedere l’intervento dei medici.

    L’infarto fulminante si verifica senza segnali premonitori ma ci si può salvare la vita se i soccorsi intervengono in tempi brevi ripristinando il flusso sanguigno: in questo modo è possibile limitare i danni o perfino evitarli del tutto.

    Per aumentare le possibilità di sopravvivere ad un infarto, è fondamentale che il paziente, o le persone che lo circondano, siano in grado di riconoscere prontamente i sintomi, così da poter attivare i soccorsi nell’immediato.

    Purtroppo, però, l’infarto fulminante può verificarsi anche durante il sonno causando la morte del paziente.

    Quali sono i sintomi?

    I sintomi dell’infarto fulminante si manifestano nel momento stesso in cui avviene, e sono:

    • Mal di stomaco: il dolore si estende verso il basso ventre, avvertendo anche un forte bruciore di stomaco
    • Ansia: si può provare un senso di angoscia, come un attacco di panico
    • Eccessiva sudorazione
    • Nausea e vomito
    • Mancanza di respiro
    • Vertigini
    • Improvvisa stanchezza

    Tuttavia l’infarto fulminante è asintomatico, poiché non vengono avvertiti segnali premonitori: non presenta infatti le caratteristiche di un infarto acuto, cioè forte senso di costrizione al petto e dolore intenso localizzato nella parte sinistra del tronco; in ogni caso se si avvertono più di uno dei sintomi sopra elencati nello stesso momento (sudorazione, ansia, vertigini, etc.) è probabile che ci sia un infarto del miocardio in corso, ed è bene chiamare i soccorsi quanto prima.

    Come avviene?

    L’infarto fulminante si verifica quando il flusso di sangue diretto ad una parte del cuore (miocardio) si blocca a causa di un coagulo.

    Diverso tessuto lipidico si accumula nelle pareti interne delle arterie coronariche fino a formare una vera e propria placca di colesterolo. Con il tempo, parte della placca può rompersi causando un grumo di sangue che si forma all’interno dell’arteria. Se il coagulo diventa troppo grosso, può bloccare completamente o in parte il flusso sanguigno diretto a quella parte del muscolo cardiaco.

    Al cuore mancano due elementi fondamentali per il funzionamento, come il sangue e l’ossigeno, ed inizia il processo di necrosi dei tessuti.

    Durante un infarto fulminante, il muscolo inizia a cedere e il corpo sostituisce il tessuto morto con tessuto cicatriziale. Questo danno può causare gravi problemi a lunga durata o perfino portare alla morte, se non si interviene in tempo.

    Prognosi

    La prognosi dipende dalla gravità della necrosi del miocardio e dalla tempestività dell’intervento dei soccorsi.

    Un altro parametro determinante è lo stato di salute generale del paziente colpito da infarto. Nei paesi industrializzati si stima che il 5% dei soggetti che arrivano in ospedale con un infarto in corso muoiono prima di essere dimessi, mentre il 10% decede dopo un anno.

    L’infarto fulminante può colpire anche i più giovani, ma generalmente si verifica nelle persone che superano i 60 anni di età.

    Le cause

    L’infarto fulminante potrebbe essere causato da alcuni fattori, meglio conosciuti come “fattori di rischio coronarico“: questi fattori contribuiscono alla formazione di depositi (arteriosclerosi) che restringono le arterie in tutto il corpo, comprese quelle del cuore, e aumentano il rischio di un attacco miocardico.

    I fattori di rischio coronarico sono:

    • Fumo: il fumo di sigaretta, attivo o passivo, danneggia le pareti delle arterie favorendo la formazione di depositi di colesterolo, che possono ostacolare l’afflusso di sangue. Inoltre il tabagismo aumenta anche il rischio di formazione di coaguli, che provocano l’infarto.
    • Pressione alta: la pressione alta può danneggiare le arterie accelerando l’arteriosclerosi. I principali colpevoli della pressione alta sono l’obesità, una dieta troppo ricca di sale e l’ereditarietà.
    • Colesterolo alto: il rischio di un infarto fulminante aumenta se si soffre di colesterolo alto, in quanto favorisce il restringimento delle arterie.
    • Sedentarietà: uno stile di vita privo di attività fisica, contribuisce ad aumentare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e può portare all’obesità.
    • Obesità: le persone affette da obesità hanno un’elevata quantità di grasso corporeo, questo può provocare pressione alta, diabete e colesterolo alto, fattori che aumentano il rischio di un infarto miocardico.
    • Stress: quando un soggetto è particolarmente stressato, tende a mangiare in modo non corretto, fumare o compiere altri gesti dannosi per la salute; questo aumenta il rischio di un infarto.
    • Alcool: un abuso di alcool può alzare la pressione sanguigna e i livelli di trigliceridi.
    • Ereditarietà: se in famiglia si è soggetti ad attacchi di cuore, il rischio di un infarto aumenta notevolmente. Tuttavia questo fattore non può essere cambiato, ma scegliendo una vita sana ed equilibrata, si può ridurre notevolmente il rischio di sviluppare malattie cardiache.
    • Menopausa: la menopausa può aumentare il rischio di infarto fulminante nelle donne.

    Prevenzione

    Non è mai troppo tardi per cambiare stile di vita ed adottare delle misure preventive per ridurre il rischio di un attacco di cuore, anche in caso di fattori ereditari. Uno stile di vita sano può influenzare positivamente la salute del cuore, adottare i giusti accorgimenti può aiutare a prevenire un infarto fulminante:

    • Non fumare: smettere di fumare è la cosa più importante che si può fare per migliorare la salute del cuore. E’ molto difficile abbandonare il vizio del tabagismo, ma al giorno d’oggi esistono diverse associazioni che aiutano a liberarsi di questa dannosa abitudine.
    • Tenere sotto controllo il colesterolo: controllare periodicamente il livello di colesterolo può aiutarvi a prevenire diverse patologie, tra cui l’infarto. Se c’è un alto livello di colesterolo cattivo, è bene farsi consigliare dal proprio medico curante una dieta adeguata può contribuire a proteggere la salute cardiovascolare, e non solo.
    • Regolari controlli medici: alcuni dei principali fattori scatenanti dell’infarto sono la pressione alta, il colesterolo alto e il diabete, patologie che nelle fasi iniziali sono asintomatiche. Tenere sotto controllo la vostra salute generale con dei controlli periodici regolari, può diminuire notevolmente il rischio di un attacco cardiaco.
    • Controllare la pressione sanguigna: la pressione sanguigna è un valore che va controllato regolarmente, soprattutto se si è soggetti ad ipertensione o si soffre di una malattia coronarica.
    • Fare attività fisica: l’esercizio fisico aiuta a migliorare la funzionalità del miocardio, e di conseguenza a prevenire infarti e malattie cardiache. Una giusta attività fisica quotidiana è determinante per mantenere il giusto peso corporeo e a tenere a bada il livello di colesterolo e la pressione sanguigna. Camminare per 30 minuti al giorno può migliorare lo stato di salute ed evitare che si sviluppi un infarto.
    • Gestire lo stress: lo stress influisce negativamente sullo stato di salute generale. Per ridurre il rischio di un attacco di cuore, è necessario rivedere le abitudini di tutti i giorni e abbandonare definitivamente lo stress per fare spazio al benessere.
    • Non abusare di alcool: abusare di bevande alcoliche può alzare notevolmente il livello del colesterolo cattivo e aumentare il rischio di un infarto. Tuttavia, consumare uno o due bicchieri di vino rosso al giorno aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari.