Infarto: diminuiti i casi da fumo passivo

Infarto: diminuiti i casi da fumo passivo

I casi di infarto causati dal fumo passivo sono nettamente diminuiti da quando grazie alla legge che vieta di fumare nei locali pubblici chiusi, il fumo passivo è diventato un problema solo per chi ha effettivamente in casa un fumatore, la percentuale di ricoveri per problemi cardiorespiratori è diminuita del 40% circa

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    Legge Antifumo

    La legge antifumo nei locali pubblici comincia a sortire i primi buoni effetti: si tratta del calo della incidenza segli infarti, stando alle statistiche l’intermedio della diminuzione dei casi dopo un anno è stato del 17% circa e dopo tre anni dalla entrata in vigore della legge i casi sono diminuiti del 36% circa.

    Il divieto di fumare nei luoghi pubblici ha avuto la idea principale di abbattere il numero dei fumatori passivi, coloro cioè che per tendenza, salute, motivi dei più vari non hanno mai fumato e non sono mai stati dei fumatori, ma che hanno avuto contatto diretto con il fumo passivo contraendo malattie e soffrendo per questo di disturbi.

    Il fumo passivo, specie quando respirato nei locali chiusi, è molto più pericoloso che non il fumo del normale fumatore, diminuita la esposizione al fumo passivo, sono diminuiti anche i casi di infartuati; i dati sono stati confermati da ben 13 studi condotti in rispettivamente 13 paesi diversi dove sono state approvate le leggi antifumo.

    La legge antifumo nei locali pubblici è in vigore in Italia da tre anni ormai, ma dopo l’introduzione in diversi paesi europei le statistiche hanno dimostrato che esistono dei notevoli e tangibili vantaggi per la salute. Uno di questi è la diminuzione dei casi di incidenza degli infarti e degli attacchi cardiaci.

    I casi che sono stati ufficialmente ritenuti imputabili al fumo passivo, dopo un anno dalla entrata in vigore della legge, sono diminuiti di circa il 17%, mentre dopo tre anni la percentuale è saluta al 36%. I non fumatori, prima della entrata in vigore, erano costretti a respirare il fumo, la anidride carbonica espirata e trasformata dai polmoni del fumatore, altamente inquinante.

    In Italia il divieto di fumo sta per arrivare al suo IV compleanno, dal 2005 infatti non è più possibile fumare nei luoghi pubblici chiusi, e i benefici sulla salute, anche degli italiani, sono notevoli.

    Uno studio condotto dai ricercatori della Università di Torino che è stato reso noto dalla rivista European Heart Journal, ha dimostrato che in alcune regioni i ricoveri per attacco cardiaco sono diminuiti fino all’11% dei casi.

    Nella indagine Heart Disease and Stroke Statistics 2009 sono stati evidenziati i notevoli miglioramenti dello stato di salute in seguito alla minore esposizione al fumo passivo, confrontando i dati tra chi in casa ha dei fumatori e chi invece non ne ha. I dati si avvicinano al 40% dei casi di persone che hanno avuto meno problemi cardiorespiratori grazie a queste tecniche di prevenzione.

    Le immagini sono tratte dal portale Kidslink.bo.cnr.it

    Alcune informazioni sono tratte dal sito internet del Corriere della Sera

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