Infarti: le donne a rischio e non lo sanno!

Infarti: le donne a rischio e non lo sanno!

Donne a rischio infarto, sopratutto dopo la menopausa ma l'attenzione del gentil sesso verso la malattia è bassa, eppure le donne muoiono più di infarto che di neoplasie al seno

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    Quando si parla di infarto, siamo soliti associare a questa grave patologia il classico dolore al braccio sinistro ed al centro del torace; di norma in effetti è così, ma ciò vale soprattutto per gli uomini, perché nel caso di infarto riguardante le donne, i sintomi possono essere più sfumati, di minore comprensione, col risultato che il rischio di mortalità in questi casi risulta essere più alta.

    Spesso le donne lamentano sintomi quali emicrania, stanchezza improvvisa, nausea, vertigine e attribuiscono il tutto ad un particolare periodo di stress ed invece, dietro questi sintomi ritenuti banali, può nascondersi l’insidia rappresentata da un infarto.

    «A fare la differenza tra il cuore della donna e quello dell’uomo non sono solo la biologia, l’ambiente, i fattori psicosociali e di rischio, ma anche una sintomatologia tipicamente femminile, che fa registrare un maggior numero di avvisaglie nei casi di infarto» avverte Francesco Donatelli, professore ordinario di Cardiochirurgia Università degli Studi di Milano e promotore del Congresso Internazionale Heart Failure&Co che, per celebrare la sua decima edizione quest’anno si è tinto di rosa. «Per esempio, è frequente la tendenza tutta femminile ad avere un dolore al petto “atipico”, invece del “classico” dolore al torace o al braccio sinistro, accompagnato anche da nausea, affaticamento e sofferenza della schiena.

    Ancora troppo spesso, però, i medici e le pazienti non sanno riconoscere questi sintomi specifici del genere femminile, attribuendo l’origine di questi sintomi più a fattori emotivi che a possibili cause cardiache. Quest’interpretazione sbagliata della condizione di patologia cardiaca porta a un grave ritardo nella diagnosi e nel trattamento della paziente».

    E che il rischio di infarto debba essere ben considerato quale pericolo per la vita anche per la donna, lo dicono i numeri riguardanti i decessi attribuibili alla malattia, ben 33 mila donne all’anno muoiono di questa patologia e quel che è peggio è che il tanto temuto cancro al seno ha una mortalità nella donna pari ad un terzo, eppure tanto attenta è la donna a questa neoplasia e tanto meno lo è nei confronti della malattia cardiaca,che fa ingresso nella vita della donna soprattutto dopo la menopausa.

    L’ingresso in menopausa per la donna significa perdere il cosiddetto “ombrello protettivo”, quello che proteggeva la donna dalle malattie metaboliche, dalle malattie cardiache etc, se a questo aggiungiamo le cattive abitudini, come il ricorso ad alcol e fumo ci si accorge che dopo la menopausa il rischio per la donna di andare incontro ad infarti diviene elevatissimo, eppure….. la donna al suo cuore guarda solo quando è innamorata!

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