Incontinenza urinaria notturna negli adulti: cause e rimedi

Incontinenza urinaria notturna negli adulti: cause e rimedi
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    L’incontinenza urinaria notturna negli adulti può avere cause fisiche o psicologiche. I rimedi possono consistere in farmaci o in soluzioni offerte dalla natura, utili per risolvere il problema. Si tratta di un disturbo che è molto diffuso nei bambini in età prescolastica, ma che può interessare anche gli adulti. A volte questo fenomeno non è collegato a delle patologie, ma può risultare molto invalidante dal punto di vista psicologico, tanto che a volte l’individuo può limitare per questo motivo la vita sociale. Nei bambini, nel 15% dei casi la guarigione avviene spontaneamente. In tutti gli altri casi, anche negli adulti, è bene intervenire attraverso l’applicazione di diverse strategie.

    L’incontinenza notturna può essere suddivisa in diverse tipologie, a seconda del modo in cui si manifesta. Si può distinguere inizialmente un processo essenziale, quando il disturbo si presenta indipendentemente da una patologia, da uno non essenziale, quando l’incontinenza è associata a malattie che coinvolgono il sistema urinario o quello neurologico. A sua volta, la tipologia essenziale può essere suddivisa in diverse categorie:

    • Primaria: riguarda gli individui che bagnano il letto continuamente, in cui non è realizzato pienamente il controllo della vescica e dello sfintere vescicale.
    • Secondaria: interessa i soggetti che, dopo aver acquisito il controllo della vescica, bagnano di nuovo il letto.
    • Sintomatica notturna: la perdita involontaria di urina, in questi casi, si verifica esclusivamente nelle ore notturne. Di solito l’incontinenza avviene nel corso delle prime ore di sonno e raramente durante la fase REM.

    L’incontinenza notturna negli adulti è un fenomeno abbastanza raro, ma può verificarsi a causa di motivi di natura patologica e non. Spesso gli anziani subiscono una perdita del tono muscolare, compreso quello degli sfinteri, e per questo motivo possono essere soggetti ad episodi di incontinenza urinaria, sia di notte che di giorno. In queste situazioni, quindi, l’incontinenza si verifica a causa di una chiusura non completa dello sfintere vescicale dovuta all’età. Sempre negli anziani si possono verificare episodi di perdita di urina durante la notte a causa di patologie come il morbo di Alzheimer o la demenza senile. In questi casi, infatti, manca il controllo dello stimolo della minzione.

    Nelle donne potrebbero verificarsi episodi di questo tipo a causa, ad esempio, della gravidanza, perché sulla vescica preme l’utero ingrossato e si può verificare una perdita di urina, anche durante le ore notturne. Un’altra causa che potrebbe interessare le donne è relativa alla perdita del tono muscolare del pavimento pelvico, una condizione che si verifica solitamente dopo il parto. Anche la menopausa può essere un motivo di incontinenza urinaria notturna nelle donne, perché può indebolirsi la muscolatura della parete vescicale. Inoltre bisogna ricordare che le donne, a causa dell’uretra più corta, potrebbero essere soggette ad infezioni, come la cistite, che causano perdite di urina.

    Negli uomini solitamente la condizione di incontinenza notturna è da correlare all’ipertrofia prostatica benigna, una situazione che si verifica quando la prostata si ingrossa.

    Negli adulti si possono avere anche delle cause occasionali, che non indicano la presenza di una patologia. E’ il caso, ad esempio, del freddo intenso o dell’abuso di sostanze con azione diuretica, come la caffeina o l’alcol, che provocano un aumento della produzione di urina.

    Si possono provare alcuni rimedi omeopatici o fitoterapici, che potrebbero essere d’aiuto in molte situazioni. Ricordiamo, però, che queste soluzioni solitamente vengono usate per il disturbo nei bambini, quando non sono presenti altre cause di natura patologica o organica. Negli adulti possono essere utilizzate, ma solo raramente, perché nella maggior parte dei casi sono presenti alla base delle motivazioni di carattere patologico, che devono essere risolte con una terapia adeguata.

    • Causticum: si può utilizzare quando si è in presenza di una debolezza dello sfintere vescicale a causa di paure e stati d’ansia. Il rimedio è utile per sviluppare un carattere più forte. La dose consigliata è di tre granuli con concentrazione di 30 CH prima di andare a letto.
    • Equisetum: tra le sue proprietà possiamo ricordare l’azione antibatterica e quella disinfettante, che risultano utili in molte situazioni di disagio, soprattutto quando si è in presenza di infezioni delle vie urinarie. Se ne possono assumere 5 granuli ad una concentrazione di 5 CH due volte al giorno.

    Risultano utili anche i fiori di Bach, che possono essere assunti dagli adulti diluiti in brandy, con una posologia variabile tra 4 e 8 gocce al giorno. Si possono utilizzare in particolare:

    • Agrymony: si può utilizzare per cercare di risolvere i problemi di conflitti interni.
    • Aspen: è utile nei casi di carattere debole e di timidezza.
    • Star of bethlehem: è un rimedio utile in particolare quando l’incontinenza notturna è associata ad un trauma familiare.

    Anche la fitoterapia mette a disposizione alcuni rimedi utili contro l’incontinenza urinaria notturna. Si tratta, ad esempio, di queste soluzioni, che possono essere usate in caso di infezioni alle vie urinarie:

    • Uva ursina: ha un’importante azione antibatterica e disinfettante per le vie urinarie. Si può realizzare un decotto facendo bollire 2 grammi di foglie in un po’ di acqua. Il composto va filtrato e se ne bevono da 3 a 4 tazze al giorno. Esistono anche soluzioni di questo tipo sotto forma di estratto secco (2 grammi al giorno) o di tintura madre (40 gocce tre volte al giorno).
    • Babydry: si tratta di una miscela a base di erbe che può essere assunta sotto forma di gocce (30 un’ora prima di andare a letto e 30 quando si va a dormire).

    I farmaci per il trattamento dell’incontinenza urinaria notturna possono essere utilizzati quando la condizione è correlata a problemi di natura organica. Solitamente il medico prescriverà la desmopressina, un medicinale analogo della vasopressina, un ormone che riduce la quantità di urina prodotta. Viene prescritto sotto forma di pastiglie e deve essere assunto prima di andare a dormire. Lo specialista potrà consigliare l’assunzione di altri farmaci, quando sono presenti altri problemi, come la vescica iperattiva.

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