In Italia si invecchia bene, in America no!

In Italia si invecchia bene, in America no!

La speranza di vita degli italiani sale vertiginosamente, parallelamente quella degli americani precipita

da in Anziani, News Salute, Sanità
Ultimo aggiornamento:

    Invecchiamento


    La speranza di vita
    dal 1500 ad oggi e’ aumentata di piu’ di vent’anni, fatto salvo carestie e momenti di crisi come potrebbero essere i conflitti bellici o le situazioni di epidemia e malattie, ma dai quarant’anni ai cento di strada ce n’e’ tanta, ed e’ il percorso che la medicina e la diffusione del concetto di salute hanno fatto, per arrivare ai risultati di oggi.

    Oggi possiamo tranquillamente affermare che, per la maggior parte delle persone che risiedono nei paesi industrializzati rimanere giovani a lungo e’ possibile: si discute magari del come si invecchia, ma non del quanto. Gli ultra – centenari, infatti, sarebbero ormai parecchi, la soglia in Italia e’ dei 12 mila, i quali, nota bene, vivono in condizioni di salute piuttosto buone.

    Non mancano le malattie dovute all’eta’, certamente, ma lo stato di salute medio degli ultracentenari e’ accettabile: la straordinarieta’ del fatto, pero’, e’ data dalle cifre, che il secolo scorso erano inferiori ai 100, mentre ora sono ben sopra i 10 mila.

    “All’incirca il 40-50% dei nonni ultracentenari vive ancora in modo del tutto autonomo – ha dichiarato Roberto Bernabei, geriatra – e l’Italia si distingue per il crescere continuo di questa fascia di eta’, in numero e in qualita’.

    Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanita’) il nostro paese si distingue per la caratteristica di un intensificarsi delle persone che invecchiano bene, i dati demografici infatti hanno fissato l’eta’ massima e la speranza di vita a 76,7 anni per gli uomini e a 82,9 anni per le donne.

    Trend inverso quello dell’America, invece, dove la speranza di vita continua a scendere.


    Andando a spulciare i dati
    relativi alle regioni troviamo in testa il Centro-Sud per il sesso maschile, mentre per quello femminile si osserva una più elevata variabilità. Per entrambi i sessi il valore massimo si registra nelle Marche e il minimo in Campania (MINISTERO).

    DATI ISTAT

    382

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