Il tempo è il vero segreto del benessere

da , il

    Tempo benessere

    Nel 2016 le parole più usate per valorizzare le proprie capacità imprenditoriali sono state su Linkedin: esperto, strategico, organizzato, problem solver. Parole chiave per farsi accettare dai cacciatori di teste come persone autonome e performanti (Dati presi dalla ricerca DELL’AGENZIA GPF). L’imprenditore di oggi non ha mai tempo e cerca personale in grado di capire velocemente il da farsi e aiutare in azienda. E’ difficile trovare reali persone sicure di sé e di quello che desiderano. Non basta la volontà, serve la concretezza, la consapevolezza e l’ambizione positiva di perseguire un obiettivo. Tanto quanto è difficile delegare lavori che richiedono attenzione e precisione.

    Così la maggior parte degli imprenditori reclama il tempo per la propria salute psicofisica e mentale, come la risorsa più importante per il benessere. Il dover ricontrollare il lavoro dei propri collaboratori per vedere se è stato fatto nel modo auspicato porta via tempo e risorse. Come è possibile risparmiare energie?

    Dato che quello del tempo è diventato realmente un problema, alcune società americane ed ora italiane si stanno organizzando per offrire “tempo” alle persone che “tempo” non ne hanno. Come? Offrendo servizi a ore o con un carnet facilmente acquistabile anche per lavoretti banali come rimettere a posto foto, scaffali, ripitturare porte, innaffiare giardini, balconi, servizi di baby sitter ad ogni orario e all’improvviso per poter avere un tempo per sé.

    L’autrice Elena Croci nel suo libro “Affari di Tempo. Comunicazione culturale per una nuova ricetta di felicità” (ed. Lupetti) evidenzia che in realtà si ricerca il tempo come possibilità per sentirsi meglio, per prenderci cura di noi, per fare quello che si desidera e anche solo per oziare, ma le persone abituate a non aver tempo entrano in un meccanismo iperattivo che attiva dei processi di dinamismo, che quando manca, a volte, fa scattare un sentimento di paura del tempo libero. Lo spazio vuoto spaventa e la “noia” può assalire anche per un tempo limitato per chi del tempo non ne ha. Riflessione assurda, ma vera.

    Si è parlato di sharing economy inteso come economia condivisa. Si parla di “gig”, “lavoretto” in americano, ossia la possibilità di avere piccoli lavori o part-time o precari per risparmiare tempo. Perfino gli Uber sono gig-worker, ossia lavoratori precari, intercambiabili. 4.0 è il simbolo di Uber, si parla di “uberizzazione”. Nuovi termini che viaggiano in rete. Ed è così che su modello americano aprono agenzie come “Il mio supereroe”, una piattaforma web per questi piccoli servizi, anche solo per avere una persona che possa andare in posta, a fare documenti, prenotazioni, tutte situazioni che nelle grandi città richiedono tempo, file, fanno scattare nervosismi”.

    Tra i clienti di questa piattaforma, una mamma con una richiesta strana: ha richiesto di essere sostituita nel suo lavoro di segretaria per regalare delle ore al figlio con un carnet, da strappare con biglietti a piacimento del bimbo con scritto : “biglietto valido per una gita in bici”, “biglietto per una camminata nel parco”, “biglietto per andare al cinema”, “biglietto per avere un’ora di coccole con o senza gelato”. Incredibile ma vero la “personal assistant” viene, sostituisce la mamma e dona un’ora a richiesta di quel tempo prezioso.

    Ma per chi non può farsi sostituire, perché ha un lavoro più delicato come un medico o un imprenditore , che cosa si inventeranno mai per regalarci nuova felicità o salute? O forse è meglio fare un bilancio e mettersi in agenda l’ora di tempo libero da soli? Come se fosse un impegno, quale è, per la nostra qualità di vita. Che ne dite? Meditate gente, meditate…