Il sesso e gli adolescenti: nuovi dati che stupiscono
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A parlarne e’ il periodico on line Pensiero Scientifico Editore, una voce autorevole del panorama cultural/salutistico italiano, che sempre piu’ spesso cura analisi e ricerche mediche con valenza sociologica inerenti alla salute dei giovani e degli adolescenti.
Lo studio trattato in questa settimana riguarda l’attivita’ sessuale dei giovani e degli adolescenti, che in base alle statistiche sono attivi per la maggior parte prima dei 16 anni, ma solo pochi hanno ricevuto le adeguate informazioni sul come gestire la loro sessualita’.
Nel 75% dei casi i giovani che hanno meno di 19 anni hanno un partner con cui fanno regolarmente sesso, ma nonostante questo sono pochi quelli in grado di controllare la loro attivita’ sessuale attraverso adeguati metodi di contraccezione.
Solo lo 0.3% delle donne, ad esempio, e’ in grado di dare delle spiegazioni relativamente alla vita sessuale ottenute con una adeguata formazione, la rimanente parte si adegua alla realta’ e si basa sulle esperienze.
I dati diffusi dalle statistiche non hanno bisogno di molte spiegazioni, parlano tristemente da soli: quasi la meta’ degli adolescenti non usa alcun metodo di contraccezione, l’8.5% dei giovani usa ancora il coito interrotto, pochi sono quelli che si affidano a una protezione completa, che difenda dalle malattie ma che protegga anche dalle gravidanze.
I giovani tendono a scegliere il contraccettivo in base alle esigenze temporanee e non pensano ai loro bisogni a lungo termine; per questo in parecchi casi si parla di giovani che soffrono di malattie sessualmente trasmesse, che sono contagiate a causa delle poche notizie che i giovani hanno di prima mano, dello scarso dialogo in famiglia e con gli educatori relativamente al sesso e alla sessualita’ adolescenziale.
Poche le informazioni complete e specialmente poco diffusa la mentalita’ di fare educazione sessuale ai giovani: piu’ spesso i ragazzi sono obbligati a cercare le informazioni su internet, oppure parlandone tra di loro. Per questo si usa parlare spesso di disinformazione, cioe’ informazioni che non sono adeguate alle necessita’ dei giovani, che avrebbero invece bisogno di consigli, di risposte chiare ed efficaci e vorrebbero avere meno barriere per superare le loro difficolta’.



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