Il sale rosa dell’Himalaya non fa bene: erano tutte bufale

Il sale rosa himalayano, dal suo caratteristico colore che lo ha reso famoso, sembra possedere decine di effetti benefici sulla nostra salute. Dalla diminuzione della ritenzione idrica alla riduzione del rischio di ipertensione, passando per l’aumento del desiderio sessuale, questo tipo di sale alimentare è davvero considerato la panacea di tutti i mali. Ma le ricerche in merito non hanno mai dimostrato queste mirabolanti proprietà: sono solo bufale.

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    sale rosa himalayano

    Il sale rosa himalayano possiede davvero tutte le proprietà benefiche che gli sono state attribuite nel corso degli anni, o è solo una bufala? Lo spiega in maniera dettagliata il chimico Dario Bressanini, celebre per il suo blog Scienza in cucina e il suo canale Youtube. Il chimico svela che tutte le mirabolanti attività terapeutiche del sale rosa himalayano non hanno alcun fondamento scientifico. Quindi non ha senso andare alla ricerca di questo particolare tipo di sale alimentare, tra l’altro molto più dispendioso di quello comunemente presente negli scaffali dei supermercati.

    Le presunte proprietà del sale rosa himalayano

    Nel corso dei decenni, al sale rosa himalayano sono stati attribuiti molti benefici. Come ricorda bene Dario Bressanini, queste sono le tanto decantate virtù di questo tipo di sale:

    1. limita il rischio di ritenzione idrica e di ipertensione;
    2. promuove un equilibrio stabile del pH a livello delle cellule, cervello incluso;
    3. promuove un miglioramento della capacità di assorbimento degli elementi nutritivi presenti nell’intestino;
    4. riduce i crampi;
    5. accresce la forza delle ossa;
    6. promuove la salute dei reni;
    7. favorisce un sonno migliore e regolare;
    8. offre un aiuto naturale in più dal punto di vista del desiderio sessuale.

    Il sale rosa himalayano è più puro di quello comune?

    Una delle bufale che circola sul web riguarderebbe la maggior purezza del sale rosa himalayano rispetto a quello comune utilizzato abitualmente. Non vi è nulla di più sbagliato: il sale comune deve contenere per legge almeno il 97% di cloruro di sodio, quindi un livello di purezza molto elevato.

    Non solo il sale rosa himalayano non è più puro di quello comune, ma contiene anche delle particelle di elementi quali cadmio e nichel che non apportano alcun beneficio alla nostra salute. Infine, il colore rosa di questo tipo di sale è dato dalla presenza di ossido di ferro, ovvero ruggine. Che non è di certo una sostanza benefica per il nostro organismo.

    Il sale rosa himalayano contiene ferro?

    In effetti il sale rosa himalayano contiene il ferro, ma questo elemento è presente in dosi così ridotte da non contribuire in alcun modo a raggiungere i livelli minimi giornalieri raccomandati per l’uomo. A meno ovviamente di non abusare nel consumo di sale, cosa assolutamente sconsigliata da qualsiasi medico.

    Gli 84 oligoelementi del sale rosa himalayano

    E che dire invece dei ben 84 oligoelementi necessari per la nostra salute che sono contenuti nel sale rosa himalayano? Anche questa si è rivelata essere una bufala. Ad un attento esame sono effettivamente state rinvenute alcune sostanze, ma in concentrazioni talmente basse da risultare del tutto inutili per il nostro organismo.

    Senza contare poi che, come già rivelato da Bressanini in un suo precedente studio, quelli di cui abbisogna il nostro organismo sono “24 elementi. E gli altri 60 per arrivare al numero magico 84? Che fanno? a che servono?” In alcuni casi, addirittura queste sostanze presenti nel sale rosa himalayano possono essere tossiche.

    La conclusione di Dario Bressanini? “Non riduce l’ipertensione, non la ritenzione idrica, non ci sono vantaggi nell’usarlo. Contiene impurezze che, seppure non in dosi da farlo risultare tossico, di sicuro non servono al nostro organismo e che comunque sarebbe meglio non assumere. L’alternativa? Un buon sale bianco quasi puro, da salina o salgemma, che costa anche meno. Sale rosa? No grazie”.