Il ministero della Salute denuncia il Codacons: Procurato allarme sui vaccini

Il ministero della Salute ha deciso di intervenire duramente sull’esposto presentato di recente dal Codacons, secondo il quale negli ultimi mesi 13 bambini sono morti a causa dei vaccini. Il ministero ha dunque denunciato l’associazione per procurato allarme.

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    Dopo l’esposto del Codacons sulle morti per vaccino, il ministero della Salute ha deciso di sporgere denuncia contro l’associazione, con l’accusa di procurato allarme. Da tempo il Codacons ha messo in atto una nutrita serie di iniziative, in collaborazione con altre associazioni, per difendere i cittadini dai presunti rischi dovuti all’inoculazione dei vaccini. Solo nelle ultime ore però il ministero è passato alle vie legali, chiaro segno di come l’argomento sia considerato di vitale importanza.

    L’esposto del Codacons

    Lo scorso lunedì 4 dicembre 2017, dopo numerosi altri interventi del Codacons inerenti il tema vaccinazioni, l’associazione ha presentato un esposto per omicidio colposo, commercio e somministrazione di medicinali guasti presso la Procura di Catania.

    A sostegno delle proprie affermazioni, il Codacons ha citato numerose ricerche, tra le quali un recente studio condotto da Antonietta Gatti e da Stefano Montanari. Secondo i suddetti esperti si evidenzia “una contaminazione da micro e nanoparticelle dei vaccini distribuiti dal nostro Sistema Sanitario Nazionale”, spiega l’associazione a tutela dei consumatori.

    Lo dimostra “il numero rilevante di morti, nonché di reazioni avverse gravi che stanno colpendo i bambini in questi mesi” che potrebbe derivare, sempre secondo gli studi citati dal Codacons, “direttamente da contaminazione da micro e nanoparticelle delle dosi di vaccini somministrati ai bambini”.

    L’esposto dell’associazione, presentato assieme al Covasi (Comitato Vaccini Sicuri), ha denunciato inoltre la morte di 13 bambini a causa della contaminazione dei vaccini.

    La denuncia del ministero della Salute

    A seguito delle pesanti affermazioni del Codacons – che come anticipato non sono le prime in ambito vaccinazioni – il ministero della Salute ha deciso di procedere con una denuncia presso la Procura della Repubblica di Roma, con l’accusa di procurato allarme.

    Si tratta di una procedura piuttosto insolita da parte del ministero, che raramente ha agito per vie legali negli ultimi anni. La denuncia è stata formalizzata solo dopo attenta verifica del contenuto dell’esposto del Codacons da parte dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

    Sono infatti emerse numerose incongruenze, come ad esempio il fatto che le 13 morti segnalate non siano avvenute in Italia. l’AIFA dunque smentisce l’ipotesi di una relazione tra i decessi e i vaccini.

    “Le affermazioni del Codacons risultano destituite di ogni fondamento e volutamente diretta a creare panico tra la popolazione” – ha quindi concluso il ministero della Salute.

    La ritrattazione del Codacons

    Intanto, il Codacons ha rivisto le sue affermazioni attenuando la portata dell’esposto presentato precedentemente. “Non abbiamo mai affermato che tali morti siano sicuramente da attribuire alle vaccinazioni. In assenza di prove certe, mai ci sogneremmo di fare simili dichiarazioni. Ci siamo limitati a segnalare alla magistratura i casi di morti sospette degli ultimi mesi”.