Il freddo e quindi la necessità di riscaldarsi aumentano il rischio di intossicazioni

Il freddo e quindi la necessità di riscaldarsi aumentano il rischio di intossicazioni

Il Centro nazionale di informazione tossicologica – Centro antiveleni di Pavia della Fondazione Maugeri ha sottolineato quanto nei mesi invernali sia in aumento il rischio di intossicazione da monossido di carbonio

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    Il rischio di intossicazioni, in questo periodo così freddo, aumenta proprio per la necessità di riscaldarsi. Infatti, l’uso continuo di impianti termici o mezzi di riscaldamento in generale, che in alcuni casi, purtroppo, non funzionano adeguatamente, possono provocare delle intossicazioni pericolose, e certe volte anche fatali. Nonostante si sottolinei sempre di fare molta attenzione con le stufe, a gas e no, con i camini, e con i bracieri, gli incidenti continuano ad accadere, ed anche molto spesso.

    La pericolosità del monossido di carbonio, sostanza presa in causa che deriva dalla combustione ottenuta dai mezzi di riscaldamento di cui sopra, è stata sottolineata dagli studiosi del Centro nazionale di informazione tossicologica – Centro antiveleni di Pavia della Fondazione Maugeri. L’indagine ha registrato quanto, nonostante siamo nel 2012, sia pericoloso il monossido di carbonio. E dire che basterebbe seguire alcune semplici regole, come una corretta e regolare manutenzione degli impianti di riscaldamento, mantenere i luoghi in cui vi sono mezzi in cui avviene combustione ben areati e ossigenati, per evitare che succedano incidenti e intossicazioni.

    Anche perché ricordiamoci che il monossido di carbonio è una sostanza subdola in quanto un gas non percettibile, perché incolore, insapore, inodore, che causa le intossicazioni agendo senza che nessuno se ne accorga.

    I classici sintomi di un inizio di intossicazione da monossido di carbonio sono mal di testa, nausea, vomito, confusione mentale, sino a disturbi ben più gravi, soprattutto, nei pazienti affetti da patologie croniche. Appena si sospetta un problema dovuto al monossido, in particolare quando tutte le persone presenti in quell’ambiente sentono i primi sintomi, bisogna correre ai ripari. Questo significa aerare gli ambienti, uscire subito all’esterno, chiamare i soccorsi ed eventualmente essere trattati con ossigenoterapia, e nei casi più gravi in camera iperbarica.

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