Il diabete di tipo 2 potrebbe essere ritardato dalla vitamina D

Il diabete di tipo 2 potrebbe essere ritardato dalla vitamina D

Uno studio statunitense, condotto a Boston, ha evidenziato come la vitamina D potrebbe essere importante nel ritardare l’insorgenza del diabete di tipo 2 nei pazienti a rischio

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    Uno studio statunitense ha scoperto come la vitamina D potrebbe avere un ruolo importante nel ritardare l’insorgenza del diabete di tipo 2. Il collegamento tra quest’ultimo e la vitamina è oggetto di studio da qualche anno, e nonostante ciò i risultati non sono ancora del tutto chiari. Infatti, per avere una certezza di quale sia il reale collegamento tra la patologia e la vitamina D bisognerà eseguire ulteriori ricerche.

    Il risultato ottenuto dalla ricerca, condotta dagli studiosi del Tufts University Medical Center di Boston, è molto importante per una futura prevenzione del diabete. I ricercatori hanno eseguito lo studio coinvolgendo 92 volontari, che per quattro mesi hanno assunto vitamina D3, calcio, o entrambi o solo placebo.

    A fine studio sono stati analizzati i valori di glicemia e di emoglobina glicata, scoprendo come la vitamina D possa aiutare i pazienti affetti da diabete di tipo 2.

    Per quanto riguarda l’assunzione di calcio, i ricercatori non hanno identificato nessuna correlazione con la patologia, sia somministrato da solo che insieme alla vitamina D. Grazie a questa ricerca si può constatare come i miglioramenti evidenziati sui pazienti diabetici o a rischio siano dovuti solo alla vitamina. In ogni caso, come accennato prima occorrono altri studi prima di fare delle specifiche conclusioni.

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