Il decalogo sui vaccini dell’Istituto Superiore di Sanità che smentisce le bufale

Dopo varie controversie tra genitori sempre meno sicuri di vaccinare i propri figli e medici accusati di pensare solo al guadagno delle grosse aziende farmaceutiche, l'Istituto Superiore di Sanità ha redatto un decalogo per smentire le bufale e riaffermare l'importanza dei vaccini per la salute non solo dei più piccoli ma dell'intera comunità, costretta a fare i conti con vecchie malattie di nuovo di attualità.

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    L’Istituto Superiore di Sanità ha diffuso il decalogo sui vaccini, per smentire bufale e falsi miti, che sono alla base della continua riduzione delle coperture vaccinali in Italia. “Il più comune falso mito è credere che le malattie infettive siano scomparse e che i vaccini siano inutili. Al contrario il calo delle vaccinazioni sta facendo riemergere malattie che credevamo debellate, come la pertosse e la difterite”, afferma il Presidente SIP Giovanni Corsello. Il decalogo antibufala tratta di un argomento che negli ultimi anni è stato al centro di molte polemiche e accesi dibattiti tra genitori e medici. La disinformazione è ormai dilagata e per molti, fare una scelta consapevole e ponderata risulta sempre più difficile.

    Per contrastare l’allarmismo, e le basse coperture vaccinali, e favorire una corretta informazione su un tema così importante, diversi esperti della Società Italiana di Pediatria hanno scelto 10 notizie che da tempo circolano sui vaccini per confutarle o avvalorarle, attraverso la loro autorevole esperienza di scienziati. Il manifesto verrà rilasciato ai 10 mila pediatri associati alla SIP affinché lo espongano nei propri ambulatori pediatrici a disposizione di tutte le famiglie.

    Il decalogo completo

    La prima parte del decalogo nega tutte quelle informazioni che vedono i vaccini come dei veri e propri pericoli per la salute dei bambini perchè contenenti delle sostanze tossiche e pericolose, o perchè legati all’autismo e a possibili effetti collaterali, non ancora efficacemente studiati e per questo usati sui bambini per fare da cavie.

    Nella seconda parte del documento, invece, vengono ribadite alcune verità sui vaccini, messe in discussione negli ultimi anni da chi sostiene che gli unici a beneficiare delle vaccinazioni siano le aziende farmaceutiche che li commercializzano.

    È falso che

    1. I vaccini possono indebolire il sistema immunitario e portare alla comparsa di malattie autoimmuni. La nostra capacità di rispondere agli antigeni si sviluppa prima ancora della nascita e il sistema immunitario di un neonato è perfettamente capace di rispondere ogni giorno a migliaia di antigeni, molti di più di quelli contenuti nei vaccini.
    2. I vaccini contengono sostanze tossiche e pericolose come mercurio, formaldeide, alluminio. Nessuno dei vaccini commercializzati in Europa contiene da diversi anni derivati del mercurio, di cui peraltro non è mai stata dimostrata la pericolosità nelle quantità e nelle forme contenute nei vaccini. Le quantità di formaldeide, alluminio e altre sostanze sono minime e tali da non causare alcun danno alla salute.
    3. I vaccini, in particolare quello contro Morbillo, Parotite e Rosolia (MPR), causano l’autismo. Dai numerosi studi effettuati non emerge alcuna correlazione tra il vaccino MPR e l’autismo. Lo studio che riportava il legame è stato dimostrato fraudolento e l’autore è stato radiato dall’albo dei medici del Regno Unito.
    4. A causa del decreto sull’obbligo aumentano i vaccini somministrati ai bimbi nel primo anno di vita. Il decreto non modifica il calendario vaccinale, le immunizzazioni e la scansione temporale restano le stesse. I genitori che negli anni passati hanno fatto fare ai figli sia quelle obbligatorie che le raccomandate al momento del loro ingresso a scuola li avevano protetti dalle 10 malattie previste dalla legge in discussione, e in alcune Regioni anche da altre, ad esempio lo pneumococco.
    5. Esistono degli esami che possono predire eventuali effetti collaterali dei vaccini. Non esiste nessun test in grado di predire gli effetti collaterali dei vaccini.

    È vero che

    1. L’attuale riduzione delle coperture vaccinali ha provocato la recrudescenza di alcune malattie come il morbillo, e potrebbe portare al ritorno di patologie ormai assenti dal nostro paese, come la polio o la difterite, ma non ancora debellate dal resto del mondo.
    2. Il morbillo può essere causa di gravi complicanze e danneggiare temporaneamente le difese immunitarie. Tutto ciò può essere prevenuto dal vaccino.
    3. La sicurezza dei vaccini è documentata da milioni di dosi somministrate, dalla costante attività di sorveglianza dei possibili eventi avversi e dagli studi di sicurezza che vengono effettuati sia prima dell’autorizzazione che dopo l’immissione in commercio di ogni vaccino. Gli effetti collaterali gravi da vaccino hanno una frequenza estremamente più bassa di quelli delle malattie da cui proteggono.
    4. L’Italia è uno dei 14 Paesi dove il morbillo è ancora endemico ed è nella “top ten” dei paesi che hanno segnalato più casi a livello mondiale da novembre 2016 ad aprile 2017. Dall’inizio del 2017 sono stati notificati oltre 3.500 casi, molte complicanze gravi inclusi casi di polmonite, 2 casi di encefalite e 2 decessi. Il 40% circa dei casi è stato ricoverato in ospedale, a conferma della gravità della malattia. Il 35% circa dei casi ha riportato almeno una complicanza.
    5. La malattia impegna il sistema immunitario molto di più della corrispondente vaccinazione. Inoltre nella composizione dei vaccini attuali gli antigeni presenti sono molti meno rispetto a quelli che venivano somministrati trenta anni fa.