Il cromosoma di Venter

Il cromosoma di Venter

La vita artificiale puo' essere realta', forse anche fra non troppo tempo, se la ricerca continuera' a dare i risultati che ultimamente raggiunge, come quelli che il biologo americano Craig Venter, nella sua vita, ha regalato al mondo

da in DNA, Farmaci, Ricerca Medica
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    La vita artificiale puo’ essere realta’, forse anche fra non troppo tempo, se la ricerca continuera’ a dare i risultati che ultimamente raggiunge, come quelli che il biologo americano Craig Venter, nella sua vita, ha regalato al mondo. Il biologo, secondo la sua relazione annuale presso l’Istituto californiano di San Diego, avrebbe creato dal nulla un cromosoma di sintesi, creando un precedente storico nella creazione della vita artificiale.

    Il cromosoma di sintesi non e niente piu’ che un cromosoma che copia delle parti di DNA di un microbatterio, il Mycoplasma Genitalium, che nello specifico e’ un semplice microbo, il quale pero’, in questo caso e’ stato sintetizzato e non clonato. Il cromosoma procede la sua vita in una cellula vivente, occupandola e trasformandosi in vita.

    Il biologo Craig Venter non e’ nuovo a queste imprese, fu lui a decodificare il genoma umano, grazie ai suoi studi in biochimica che gli hanno consentito di creare un impero della ricerca che si e’ trasformato da dieci anni ormai nella “Celera Genomics”, una società privata che ha lo scopo di mappare l’intero genoma umano.

    Il risultato raggiunto dal ricercatore ha un potenziale infinito, infatti non solo il genoma sintetizzato e’ segno che si puo’ creare la vita artificiale, ma di piu’ potrebbe servire per creare nuovi vaccini di sintesi, anche se Craig sembra essere direzionato verso altri obiettivi, piu’ legati ai problemi dell’ambiente e della natura, che non inerenti la patologia clinica.

    Secondo il genetista Giuseppe Novelli, gia’ Professore di Genetica all’Università “Tor Vergata” di Roma, il gene, piegato alle necessita’ del momento’, e’ uno strumento indispensabile per la creazione di farmaci e di sostanze da impiegare in medicina.

    Cautela invece da parte della Chiesa Cattolica, che attraverso il genetista Angelo Vescovi di Radio Vaticana ritiene che la scoperta, come tutti i progressi della scienza, non e’ positiva o negativa in se’, ma puo’ avere in potenziale buono a seconda dell’impiego che se ne fara’, in quanto essa sarebbe un semplice progresso scientifico.

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