Il colpo di frusta: sintomi, prevenzione e cura

Il colpo di frusta: sintomi, prevenzione e cura

Il colpo di frusta è un’eventualità frequente, quanto dolorosa: consigli per prevenirlo e suggerimenti per trattarlo al meglio

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    colpo di frusta sintomi e prevenzione

    E’ la possibile conseguenza spiacevole di urti o strattoni fuori programma: che sia una frenata violenta, in auto o in moto, un tamponamento o un movimento brusco fuori programma, il colpo di frusta è un’eventualità dolorosa da non sottovalutare. E’ un trauma vero e proprio e, come tale deve essere interpretato e trattato, ma, soprattutto, prevenuto e curato.

    Le cause

    I colpevoli o i presunti tali? Le cause hanno nomi e caratteristiche ben precise, dalle diverse possibili interpretazioni e sfumature: sono le brusche sollecitazioni meccaniche del collo.

    Il colpo di frusta può essere determinato da un trauma diretto, come una caduta o un tuffo scoordinato, ma, nella sua versione più conosciuta e diffusa, è la conseguenza dolorosa di un incidente automobilistico. Infatti, in caso di tamponamento, la testa è sottoposta a improvvise forze di accelerazione e decelerazione successive, che mettono a dura prova le strutture di collegamento delle vertebre cervicali (legamenti, capsule dischi), determinandone la disfunzione.

    I sintomi

    Difficile, se non impossibile, da confondere con altri disturbi, il colpo di frusta, quando arriva, lascia il segno.

    La sintomatologia che accompagna il colpo di frusta è facilmente riconoscibile. Il primo sintomo, il più evidente e lancinante, è il dolore cervicale, accompagnato da rigidità del collo, nausea e vertigini.

    La diagnosi e la cura

    La prima cosa da fare, in caso di colpo di frusta, è il controllo al pronto soccorso, per sottoporsi a una visita medica e a ulteriori accertamenti ed esami.

    Per escludere complicazioni, solitamente, si effettua una radiografia, in grado di “fotografare” eventuali lesioni più serie a carico delle ossa.

    Esclusi altri disturbi o oltra lesioni ossee, lo specialista prescrive un periodo di riposo, accompagnato da una parziale immobilizzazione del collo con l’aiuto di un collare.

    Per completare il recupero della funzionalità della zona colpita, solitamente, è preferibile anche seguire un programma di riabilitazione, con l’aiuto del fisioterapista.

    La prevenzione

    E’ un trauma doloroso dai risvolti decisamente fastidiosi, che, con la giusta dose di attenzione, può essere tenuto a debita distanza. Allo scopo, meglio seguire alcuni consigli per prevenirlo.
    Innanzitutto, l’attenzione alla guida è d’obbligo. Guidare con estrema prudenza, con il sedile nella corretta posizione, il poggiatesta all’altezza giusta e le cinture allacciate.

    E’ importante non trascurare la postura: assumere posizioni scorrette, giorno dopo giorno, espongono il collo al rischio traumi, indebolendone i muscoli.

    Il movimento è un prezioso alleato: via libera a sport come il nuoto, che sollecita, tonifica e rinforza in modo benefico la muscolatura di collo e spalle.

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