Il Chupa Chupa delle Winx ritirato dal commercio

Nel comune di Codici il Centro per i Diritti del Cittadino ha chiesto, con un esposto alla Procura della Repubblica di Nola, che il Chupa Chupa delle Winx sia ritirato dal commercio, per via del fatto che sulla confezione non riporta alcun marchio della CE

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    Il lecca lecca delle Winx puo' fare soffocare i bambini, richiesta di ritiro dal commercio a Nola.

    A Codici il Centro per i Diritti del Cittadino ha chiesto, con un esposto alla Procura della Repubblica di Nola, che il Chupa Chupa delle Winx sia ritirato dal commercio, per via del fatto che sulla confezione non riporta alcun marchio della CE. Il sequestro e’ stato chiesto, non solo per la Campania, ma anche per tutto il territorio nazionale: il prodotto sarebbe il “Winx Stickerpop”, che e’ venduto nonostante possa essere pericoloso.

    Vediamo perche’ e’ pericoloso: non sarebbe solo il fatto che non riposta il marchio CE, chiaro che non lo puo’ avere, in quanto la pallina glassata, se confrontata con i prodotti di qualita’ della categoria, si stacca ben prima di essere parzialmente consumata, diventando cosi’ pericolosissima in fatto di soffocamento, anche se il prodotto e’ adatto solo ai bambini con piu’ di tre anni.

    Il prodotto e’ realizzato in Spagna, viene pero’ smerciato e commercializzato dall’Irlanda, grazie a una multiazionale che si occupa di prodotti spot del genere, che lo mette sul mercato di tutti i paesi europei; per prodotti di questa categoria accade spesso che le regole di fabbricazione non siano rispettate o che manchino di qualche permesso, in quanto il prodotto, pur essendo alimentare, e’ prodotto non tanto per la qualita’ della caramella, ma semplicemente per la promozione, in questo caso legata alle Winx, che e’ anche il motivo per cui i bambini sono stimolati all’acquisto.

    Il trattamento dei prodotti promozionali alimentari, in fatto di qualita’, lascia spesso a desiderare, ma in questi casi, nei casi cioe’ in cui la gravita’ del reato e’ lampante, esiste una legge europea che garantisce la difesa del cittadino, che sarebbe la Direttiva del 2001 numero 95/CE. Il fatto e’ stato segnalato anche alla INRAN e ai NAS.