Il cervello operato da sveglio per salvare la capacità di linguaggio

Presso l’ospedale Bellaria di Bologna è stata applicata la tecnica “awake surgery", che consiste nell’operare un paziente al cervello da sveglio per preservare la capacità di linguaggio

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    Il cervello può essere operato da sveglio per salvare la capacità di linguaggio. Si tratta di una tecnica applicata nel campo della neurochirurgia, che si chiama “awake surgery“. Non è soltanto un’ipotesi fantascientifica, ma un metodo adoperato qualche giorno fa presso l’ospedale Bellaria di Bologna, per asportare un tumore cerebrale.

    La ricerca scientifica ha consentito di sapere molto riguardo alle capacità linguistiche legate al nostro cervello. Per esempio è stata rintracciata anche una specifica area cerebrale del linguaggio dedicata alle parole nuove. Un sistema molto delicato, che va tutelato anche nei momenti in cui ci si ritrova ad essere sottoposti ad interventi chirurgici. Ecco perché questa tecnica di neurochirurgia è importante per preservare le aree cerebrali che si occupano di controllare il linguaggio e i movimenti. L’intervento messo a punto a Bologna è stato eseguito in cinque ore, mentre al paziente veniva chiesto di compiere dei movimenti e di pronunciare qualche parola.

    Un modo di procedere davvero straordinario, che prevede di spiegare al paziente anche quello che i medici stanno facendo nel corso dell’operazione. Il grado di stress è piuttosto elevato, ma il paziente viene tranquillizzato e non si corre il rischio di danneggiare regioni cerebrali importanti. Un vantaggio fondamentale se si pensa al fatto che non esistono test in grado di definire in modo preciso la funzione delle zone cerebrali toccate dalla mano del chirurgo.

    Non si tratta certo del day surgery dilagante in tema di interventi chirurgici, ma con la tecnica “awake surgery” si evitano anche possibili complicanze e si hanno tempi di recupero migliori. Puntare sulla prevenzione di danni aggiuntivi è fondamentale anche nella chirurgia. E non occorre nemmeno che nella chirurgia scendano in campo i robot.