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Il 2008 e le grandi novita’ in fatto di farmaci

Il 2008 e le grandi novita’ in fatto di farmaci
da in Farmaci, Malattie, Ministero della Salute
Ultimo aggiornamento:

    euri

    Il Presidente di Farmindustria scrive una pagina nuova nella storia del farmaco italiano, dando, forse, l’atteso colpo di coda alla legge sulla liberalizzazione interna dei farmaci che portera’ il nostro paese a una costruzione di relazioni del tutto vergini nel panorama europeo.

    Sergio Dompe’, Presidente di Farmindustria, appunto, ha avuto modo di apprezzare una parte degli emedamenti approvati nella Legge Finanziaria, che ha a suo favore il fatto di essere vantaggiosa per il settore farmaceutico, una novita’ assoluta questa per l’intero settore, ma specialmente per quanto riguarda gli ambiti del benessere, dell’allungamento della vita media e dei tumori.

    Ma non e’ tutto oro a suo parere, perche’ sempre la Finanziaria del 2008 mette in crisi il settore industriale in ben due punti: il primo e’ quello del minimo di soglia del 14% del fondo sanitario in caso di sfondamento e il secondo sarebbe quello dell’apriorismo del budget che non considera eccezioni.

    Mediamente si ritiene molto soddisfatto pero’ di questa Finanziaria, che consente di cambiare direzione senza dover effettuare dei tagli drastici. Una considerazione importante quella che Dompe’ fa sul generale modo di concepire il SSN, che si ritrova anche in questa Finanziaria: non esce tanto l’idea di produzione e di servizio, quanto piuttosto l’idea di salute e di cura, che dovrebbe essere quello che si legge tra le righe di un qualsiasi servizio ospedaliero.
    Malattia e cura, indagine e diagnostica, guarigione e paziente, pilastri e fodamenti dai quali non si prescinde.

    Ottimo il risultato raggiunto in generale sul panorama italiano in fatto di cancro e neoplasie, che per la prima volta stanno decrementando. Dati alla mano.

    “Eliminato il tetto a nostro carico per la spesa farmaceutica ospedaliera e introdotto un beneficio fiscale del 40% sui nuovi contratti di ricerca con enti pubblici – ha dichiarato Dompe’ – mentre in calce sono stati stanziati ben 1,2 miliardi di euro nel triennio destinati ai contratti di programma”.

    Competitivita’ del settore, ha concluso il Presidente di Farmindustria, che si legge dai dati che si estraggono in relazione: “Il taglio del 5% sui prezzi dei farmaci ha determinato una forte contrazione del mercato interno: negli anni tra il 2001 e il 2007 la spesa farmaceutica ha perso ben 41 punti, mentre i contemporanea i dati dell’export degli stessi ani hanno disegnato un trend dal 10% al 55%; la quota nazionale e’ passata dal 90% del 1991 al 45% del 2007.

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