Igiene: italiani troppo puliti!

Paghiamo questa nostra smania di ricorrere a sapone, bagnoschiuma e quant’altro con continue dermatiti, abrasioni alla pelle che ci arrechiamo ad ogni piè sospinto, creando eczemi con sovrapposte infezioni che alla fine finiscono persino per minare la nostra salute, con uno stato delle mani dei nostri connazionali che è davvero pietoso, viste le piaghe di cui si ricoprono

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    Abbiamo un primato noi italiani che se da un lato dovrebbe rallegrarci, dall’altro ci allarma; amiamo in maniera quasi maniacale la nostra igiene e questo è un fatto positivo, immaginiamo dunque che noi italiani siamo tutti lindi e profumati; ma c’è un ma, ovvero, siamo fin troppo puliti!

    Paghiamo questa nostra smania di ricorrere a sapone, bagnoschiuma e quant’altro con continue dermatiti, abrasioni alla pelle che ci arrechiamo ad ogni piè sospinto, creando eczemi con sovrapposte infezioni che alla fine finiscono persino per minare la nostra salute, con uno stato delle mani dei nostri connazionali che è davvero pietoso, viste le piaghe di cui si ricoprono.

    E così, anche in questo caso dovrà valere il famoso detto, il troppo storpia ed è quello che i nostri connazionali fanno e che viene stigmatizzato dal prof. Antonio Garcovich, dermatologo al Policlinico Gemelli di Roma, che ricorda come “le dermatiti sono sempre piu’ frequenti negli italiani, e ormai sono la piu’ frequente causa di inabilita’ lavorativa”. Colpa del nostro amore smodato per il sapone: “Non dobbiamo lavarci le mani ogni cinque minuti – avverte Garcovich – basta all’inizio e alla fine della giornata. Il sapone irrita la pelle, altera l’equilibrio epidermico distruggendo i lipidi e favorisce la secchezza delle mani causando spaccature, ragadi, squame. Una dermatite puo’ cronicizzarsi, e che e’ molto fastidiosa“.

    Sarà anche vero quello che dice il professore, ma chi non ricorda i consigli dello stesso ministro Fazio fino a qualche mese fa che ricordava come unico e vero baluardo contro l’influenza era rappresentato dal lavaggio delle mani che, almeno secondo il messaggio che veniva continuamente messo in onda, sembrava molto più frequente rispetto a quanto adesso gli esperti ci consigliano.

    Certo non tutti sono costretti a ricorrere all’acqua ed al sapone con la frequenza che, ad esempio, riguarda la casalinga e in generale che fa lavori domestici, sempre a contatto con saponi e detersivi, ma che non risparmia i “normali” cittadini. “Agli italiani piace il sapone, meglio se con tanta schiuma – avverte il dermatologo – ma non e’ vero che piu’ c’e’ schiuma piu’ ci si lava. La schiuma distrugge i lipidi in superficie e altera l’equilibrio della pelle, spesso in modo irreversibile”. Meglio usare “bagni oleati, oli vegetali, detergenti speciali che puliscono per affinita’. E poi va bene anche lavarsi solo con acqua, bisogna usare il sapone meno spesso”. Il boom di dermatiti, non a caso, riguarda la mano dominante, “quella che usiamo piu’ spesso e che viene piu’ a contatto con sostanze abrasive”. Per questo quando si lava i piatti e’ meglio usare “guanti di cotone all’interno, non di gomma o lattice che favoriscono la secchezza della pelle. E bisogna intervenire subito in caso di irritazione, usando creme contenenti ceramidi, che ripristinano la barriera epidermica”.