Idroterapia: sulle tracce di Kneipp

Kneipp praticava l'idroterapia in enormi vasche, a immersione, in cui erano alternate acqua calda a 37° circa con pari temperatura corporea e acqua fredda con 15° circa, stimolante; l'acqua arrivava fino alle ginocchia e il fondo delle vasche era composto da elementi naturali non elettrizzabili come sassolini e sabbie

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    Acqua

    Per curare certe malattie non serve ricorrere ai medicinali tradizionali, ma e’ sufficiente, specialmente per le persone che hanno un buono stato di salute, fare fronte con rimedi che, a seconda del tipo di salute di ognuno, sono utili per stare bene. E’ il caso dei percorsi di idroterapia di Kneipp, perfetti per entrare in sintonia con la natura.

    L’inventore di questo genere di percorso fu Padre Sebastian Kneipp, un monaco abate, che propose al mondo la terapia idroterapica, per guarire dalle intossicazioni del sangue e per liberarsi dai germi e dai virus in modo naturale; la sua teoria era basata sul fatto che l’acqua serve per depurare l’organismo, per cui riesce ad aiutare il sistema immuntario a reagire alle infezioni.

    L’alternanza dell’uso dell’acqua calda e dell’acqua fredda servono, secondo l’abate, a stimolare i vasi sanguigni; in questo modo l’organismo e’ stimolato a muovere le cellule che sono presenti nei vasi, di conseguenza si stimoleranno il sistema nervoso e il sistema endocrino, e quindi il sistema immunitario.

    Grazie all’acqua il corpo umano ha la possibilita’ di accelerare i processi di rigenerazione cellulare, e insieme agli elementi naturali di piante medicinali, alimentazione, movimento e stile di vita permette di rimediare alla maggior parte dei disturbi senza dover ricorrere alle medicine tradizionali.

    Kneipp praticava l’idroterapia in enormi vasche, a immersione, in cui erano alternate acqua calda a 37° circa con pari temperatura corporea e acqua fredda con 15° circa, stimolante; l’acqua arrivava fino alle ginocchia e il fondo delle vasche era composto da elementi naturali non elettrizzabili come sassolini e sabbie.

    Grazie alle dinamiche cardo-circolatorie il percorso permette di stimolare l’ossigenazione del cervello, e quindi l’eliminazione delle sostanze velenose o dannose all’organismo; la terapia, accompagnata con l’uso di tisane e di succhi naturali, anche se con tempi piu’ lunghi, riesce a curare disturbi gastrici, intestinali, nervosi, circolatori, etc..

    Attualmente sono oltre 100 le diverse applicazioni eseguite con metodo Kneipp: si va dai bagni ai bendaggi, dagli impacchi alle docce; questi rimedi aiutano a seguire percorsi curativi che possono prevedere dei momenti di cure tradizionali con dei momenti di cure alternative.