Ictus: nuova tecnica di riabilitazione

E' tutta italiana una nuova tecnica di riabilitazione adatta a chi ha subito un ictus da oltre a un anno e si trova a fare i conti con muscoli spastici: grazie alla vibrazione muscolare, senza farmaci, e con la riabilitazione tradizionale si ha un recupero motorio anche a distanza di tempo

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    L’apparecchio per la vibrazione muscolare

    Recuperare le abilità motorie dopo un ictus, anche a distanza di tempo? Oggi sembra finalmente possibile, grazie a una nuova tecnica di riabilitazione messa a punto nel laboratorio di Neurologia Clinica e Comportamentale dell’IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma.

    Presso la Fondazione, infatti, è stata studiata una tecnica, non invasiva e sicura, che si basa sulla vibrazione dei muscoli spastici, cioè muscoli che sono andati incontro a un aumento abnorme del tono muscolare a riposo che finisce spesso per ostacolare pesantemente le normali attività.

    Si è riscontrato, infatti, che dopo un ictus intervengono forme di spasticità motoria che ostacolano il recupero motorio completo in circa il 40% dei pazienti: in seguito a un ictus, con un intervento tempestivo di riabilitazione, generalmente solo il 60% delle persone riacquista l’indipendenza anche nello svolgere le semplici azioni quotidiane.

    Fino ad oggi, si credeva impossibile favorire un completo recupero motorio dei muscoli spastici, tanto più nei pazienti ormai “cronici”, cioè che avevano subito la lesione cerebrale da ictus da oltre un anno. Ma la ricerca italiana avrebbe dimostrato come sia possibile, grazie all’applicazione della vibrazione muscolare, in combinazione con la riabilitazione tradizionale e senza ricorrere ai farmaci.

    Ma che cosa si intende per vibrazione muscolare? In sostanza i ricercatori hanno stimolato i muscoli spastici dei pazienti con uno specifico apparecchio, a forma di piccola sfera (si vede nella foto), in grado di emettere una vibrazione a frequenza costante di 100 Hz, assolutamente indolore e priva di effetti collaterali. Lo studio, condotto su 30 pazienti con emiparesi da ictus risalente almeno a un anno prima, ha previsto 3 applicazioni al giorno da 10 minuti ciascuno (a distanza di un minuto l’una dall’altra), per 3 giorni consecutivi.

    Prima dell’applicazione della vibrazione muscolare e dopo due settimane dal trattamento i soggetti sono stati valutati clinicamente e mediante Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS): si sono registrati, così, modificazioni a livello neurofisiologico, un sensibile calo dell’eccessivo tono dei muscoli spastici e un recupero motorio del 30%. I risultati della ricerca saranno presto pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Neurorehabilitation and Neural Repair.