Ictus: l’importanza di non smettere di prendere i farmaci

Uno studio pubblicato sugli Archives of Neurology ha dimostrato che un quarto dei pazienti colpiti dall'ictus smette di prendere i farmaci dopo tre mesi, trascurando così la prevenzione secondaria

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    La prevenzione dell’ictus è fondamentale, soprattutto quella che gli esperti definiscono prevenzione secondaria. Quest’ultima consiste nell’assunzione di appositi farmaci, che hanno come obiettivo quello di evitare che sopraggiungano recidive. Ma non tutti pazienti seguono la giuste strategie in questo senso, mettendo a rischio la loro salute.

    Uno studio, i cui risultati sono stati pubblicati sugli Archives of Neurology, ha messo in evidenza che un quarto di coloro che sono stati colpiti da un ictus smette di prendere i farmaci dopo tre mesi dal verificarsi dell’episodio acuto. Un grave errore, che porta a non tenere conto delle raccomandazioni che i medici forniscono in merito. I motivi che inducono alla sospensione dei farmaci che devono impedire il verificarsi di un nuovo ictus sono diversi.

    In alcuni casi sono i pazienti stessi che decidono di interrompere la cura, in altri casi invece sono i medici di famiglia che intervengono contro la possibilità di portare avanti una terapia a lungo termine. Ma ci sono anche coloro che decidono di portare avanti la terapia con tenacia. In genere si tratta di quei pazienti che hanno anche disturbi cardiaci o che possono contare su cure non complesse, che non prevedono l’uso di molti farmaci.

    In ogni caso è essenziale puntare sul coinvolgimento anche di quelle persone che si prenderanno cura dei pazienti dopo la loro dimissione dall’ospedale. Ad esse va spiegata l’importanza della prevenzione secondaria, per limitare in ogni modo conseguenze gravi dettate dal ripetersi dell’ictus.

    Da non trascurare neppure la qualità della vita dei pazienti. Se essi si rendono conto che la loro qualità di vita si basa su prospettive incoraggianti, sicuramente non rinunceranno ad usufruire dei vantaggi che la prevenzione secondaria è in grado di assicurare.