Ictus: l’importanza dell’intervento tempestivo

Ictus: l’importanza dell’intervento tempestivo

Nel caso del verificarsi di un ictus è importante intervenire con tempestività, interpretando i primi sintomi come campanelli d’allarme e chiamando subito i soccorsi tramite il 118

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    intervento contro ictus

    L’intervento contro l’ictus si deve basare sulla tempestività. Un aspetto che può essere determinante, per salvare la vita di una persona. Chiamare subito i soccorsi, basandosi sul riconoscimento dei campanelli d’allarme che il nostro corpo è in grado di lanciare significa intervenire in modo opportuno a vantaggio della salute.

    L’importanza della tempestività in questo senso è stata dimostrata da due studi che sono stati compiuti delle Università di Oxford e del Michigan. Accanto a questi bisogna ricordare anche un’altra ricerca che è stata svolta nelle province di Lecco, Como, Sondrio e Varese. Di solito i sintomi che riportano agli attacchi ischemici transitori o mini ictus vengono sottovalutati o non vengono presi nella giusta considerazione. Si è potuto appurare che sette pazienti su dieci non si rendono nemmeno conto di ciò che sta accadendo loro.

    Inoltre spesso succede che passano alcune ore prima di chiamare i soccorsi e molti, invece di chiamare un’ambulanza, optano per il proprio medico di famiglia. Ma non si tratta di una responsabilità che va attribuita soltanto ai pazienti, infatti spesso sono coloro che stanno accanto ai pazienti a non fare la scelta giusta in maniera tempestiva.

    Un altro errore che si commette comunemente è quello di portare il paziente in macchina al pronto soccorso, non tenendo conto che l’ambulanza impiega meno tempo. E il tempo in certi casi è decisivo.

    Disturbi della parola, difficoltà motorie e visive, parti del corpo che perdono la sensibilità o si intorpidiscono sono i sintomi che dovrebbero fare scattare l’allarme. Solo in questo modo, chiamando subito il 118, si può sciogliere il trombo che impedisce al sangue di irrorare il cervello ed evitare conseguenze drastiche.

    Immagine tratta da: sambenedettoggi.it

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