Ictus: in Italia, purtroppo, colpisce molte persone

Ictus: in Italia, purtroppo, colpisce molte persone

In Italia, come in tutto il mondo, i casi di ictus sono sempre di più; ciò a causa dell’aumento di pazienti colpiti da fibrillazione atriale e aritmie cardiache, considerati dei pesanti fattori di rischio

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    In Italia, l’ictus colpisce molte persone. Purtroppo, sono molti i fattori di rischio che possono essere la causa dell’ictus. Ecco perché è necessario provvedere ed intervenire tempestivamente per ridurre il più possibile tutti questi fattori. È comune a tutti che la presenza di patologie cardiache, come la fibrillazione atriale o le aritmie, aumentano il rischio di insorgenza di ictus.

    Secondo le statistiche le persone che soffrono di patologie cardiache, che possono essere la causa dell’ictus, sono, al mondo, circa 70 milioni, dei quali 9 milioni tra Europa e Stati Uniti e 850 mila solo in Italia.

    Gli esperti sono molto preoccupati di questa situazione, infatti se ne parlerà, ancora ed instancabilmente, durante la ”Giornata mondiale del Cuore”, XI edizione e promossa in accordo con l’OMS. Oltre a questi eventi di sensibilizzazione, anche la politica cerca di dare una mano, come è successo in Senato, dove i maggiori esperti nel campo hanno presentato un documento, “Ictus e Fibrillazione Atriale: aspetti clinici, economici, sociali e strategie d’intervento”.

    La fibrillazione atriale causa circa l’85% degli ictus, dovuti ad aritmie cardiache. Nonostante gli appelli, le campagne di sensibilizzazione, la visibilità di queste statistiche, del numero di casi e dell’elevata percentuale di rischio, si prospetta che nel 2050 la totalità delle persone colpite da fibrillazione atriale, addirittura, raddoppierà. Per cambiare questi numeri occorre prevenire, ed agire tempestivamente anche da un punto di vista farmacologico.

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