Ictus: il pessimismo aumenterebbe il rischio di insorgenza

Ictus: il pessimismo aumenterebbe il rischio di insorgenza

Uno studio americano, i cui dati per ora sono stati solamente presentati durante un meeting a New Orleans, ha scoperto come una personalità pessimistica rappresenti un fattore di rischio per l’ictus

da in Ictus, Malattie, Malattie cardiovascolari, Psicologia, Ricerca Medica
Ultimo aggiornamento:

    ictus pessimismo aumenterebbe rischio

    Il rischio di ictus, secondo uno studio americano, aumenterebbe con il pessimismo. La personalità inciderebbe molto anche sull’insorgenza di alcune patologie cardiovascolari, come appunto l’ictus. Il pessimismo di una persona è il risultato di varie caratteristiche del carattere, questo secondo la teoria psicologica dei tratti; infatti, essere estroversi o introversi, la chiusura o l’apertura mentale, la negligenza o la coscienziosità, inciderebbero sul pessimismo o sull’ottimismo di una persona.

    La ricerca è stata presentata a New Orleans, durante il meeting dell’American Stroke Association. Gli studiosi hanno coinvolto, per poter attuare questa ricerca, 1.082 adulti, sani da un punto di vista cerebrale, ossia privi di patologie come la demenza. Questi volontari sono stati esaminati e monitorati, in base ad una scala in grado di misurare i loro livelli di pessimismo, preoccupazione, paura, chiusura mentale.

    Dalle analisi eseguite è risultato che le persone caratterizzate da questo tipo di personalità, erano più a rischio di ictus, rispetto ad esempio agli ottimisti.

    Questi risultati sono rimasti tali anche quando i ricercatori hanno preso in considerazione altri fattori, sempre esaminando il rapporto tra ictus e personalità con le caratteristiche viste prima. I fattori in questione riguardano sempre le patologie cardiovascolari, le funzioni cerebrali, e anche alcuni disturbi come le nevrosi. Sino ad ora i risultati ottenuti hanno sottolineato come pessimismo, preoccupazione, eccessiva paura possano essere collegati all’insorgenza dell’ictus. Le ricerche comunque dovranno continuare per evidenziare e confermare i risultati e poterli pubblicare su rivista scientifica.

    316

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN IctusMalattieMalattie cardiovascolariPsicologiaRicerca Medica
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI