Ictus: anche a Benevento si sciolgono i trombi

Anche all'ospedale di Benevento ora si ricorre alla trombolisi, lo scioglimento dei trombi con un farmaco specifico, nella fase acuta dell'ictus, per scongiurare la morte e gravi disabilità

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    ictus ischemico

    Un farmaco che scioglie i trombi: può bastare per evitare conseguenze letali o gravi disabilità in chi è stato colpito da ictus. Non un miracolo, ma una terapia, nota come trombolisi, già disponibile in 90 centri in tutta Italia. Pochissimi, però, se pensiamo che ogni anno sono più di 190 mila gli Italiani colpiti da ictus, dei quali il 40% supera l’evento, pur rimanendo disabile, mentre un terzo non riesce a sopravvivere.

    L’ictus resta, quindi, la terza causa di morte (dopo malattie cardiovascolari e tumori), e la prima di invalidità, nei paesi industrializzati.

    I centri finora attivi nella terapia trombolitica, inoltre, sono concentrati per lo più al nord o al centro Italia, ma è di questi giorni l’annuncio dell’attivazione del trattamento anche presso l’Azienda Ospedaliera G. Rummo di Benevento. Qui sono già stati eseguiti con successo i primi due trattamenti, su due uomini, rispettivamente di 43 e 67 anni.

    Un importante risultato, che avvicina la terapia trombolitica a un numero maggiore di potenziali pazienti. Del resto, l’elemento chiave per la sua buona riuscita è proprio la tempestività di azione: i pazienti devono ricevere il farmaco entro tre ore dalla comparsa dei sintomi dell’ictus.

    Ma velocità non deve significare approssimazione: la terapia in fase acuta, per essere davvero efficace, deve seguire un preciso percorso, partendo dall’immediato ricovero in una unità specializzata, la Stroke Unit, dove operano medici e infermieri specializzati e dotati di tutte le apparecchiature specifiche per il trattamento dell’ictus. “Il primo intervento fondamentale è, quindi, quello di accertare appena possibile, con TAC o risonanza magnetica, se si tratta di ischemia o emorragia” precisa il dottor Marco Sparaco, responsabile della Stroke Unit dell’ospedale di Benevento.

    Si ricorre alla trombolisi, infatti, solo nei casi di ictus derivanti da una ischemia cerebrale, cioè dalla formazione di un trombo, ossia un coagulo di sangue che ha interrotto o ridotto la circolazione in un’area del cervello. E solo in casi selezionati , per esempio in pazienti under 80, con un deficit neurologico né troppo grave né troppo lieve, e senza precedenti ictus, la terapia d’elezione è la trombolisi.