I vaccini obbligatori per la scuola: sono 12 in 4 punture

Il governo ha approvato la legge per cui diventa accessibile l’iscrizione agli asili nido e alle scuole materne solo a bambini vaccinati, aggiungendo inoltre sanzioni economiche per i genitori che decideranno di iscrivere i loro figli non vaccinati alla scuola dell’obbligo, quindi dalla primaria in poi.

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    vaccini obbligatori per la scuola sono 12 in 4 punture

    Il ministro della Salute vuole che i vaccini obbligatori per la scuola siano 12 in 4 punture. Questa la nuova legge per tutelare dalle possibili malattie che da tempo minacciano la salute dei più piccoli e dell’intera popolazione. Il tema sulle vaccinazione, divenuto caldo negli ultimi mesi, ha finalmente visto l’attuazione di una legge a livello nazionale. Per essere ammessi nelle scuole inferiori, da oggi i bambini dovranno essere vaccinati: pena, delle sanzioni economiche per i genitori che si rifiuteranno di aderire.

    La legge

    La decisione è stata presa in accordo tra il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che aveva chiesto le vaccinazioni anche per gli iscritti alla scuola dell’obbligo, e altri ministri come quello dell’Istruzione, Valeria Fedeli, che avevano proposto le sanzioni e non l’obbligatorietà. Pertanto, per potere iscrivere i bambini dagli 0 ai 6 anni all’asilo nido e poi alla scuola materna, si dovrà presentare il libretto delle vaccinazioni ed eventuali certificati. Tuttavia, anche nelle scuole dell’obbligo sarà necessario presentare il libretto delle vaccinazioni per dimostrare che il loro figlio è stato regolarmente vaccinato.

    Le vaccinazioni obbligatorie, con l’attuazione del decreto, saranno estesi a 12 e prevederanno:

    Vaccinazioni come quella contro il morbillo e la meningite, finora solo consigliate, diventano obbligatorie «con modalità transitorie che il decreto metterà in luce per consentire a famiglie e sistema di adeguarsi alla decisione senza traumi», precisa il presidente del consiglio Gentiloni. Il responsabile del Tavolo tecnico sulle vaccinazioni della Società italiana di pediatria (Sip), Rocco Russo, afferma: «È stata fatta una selezione di 12 malattie infettive prevenibili con il vaccino per garantire che i bambini siano protetti al meglio e si possano evitare epidemie». Tuttavia, ciò che realmente cambia con la nuova legge, è l’introduzione delle sanzioni, prima non previste in caso di mancata vaccinazione. Ora, il governo si è impegnato a mantenere controlli più elevati, anche per quanto riguarda i provvedimenti contro chi non esegue le vaccinazioni.

    Grazie a tali vaccinazioni selezionate come obbligatorie, sottolinea Russo, «Si garantisce la migliore qualità di vita ai bambini, considerando che i danni delle malattie e le loro complicanze sono ben superiori alle eventuali, leggere e transitorie reazioni da vaccino».

    Le sanzioni per i genitori

    «Per la scuola dell’obbligo la mancanza di documentazione sui vaccini produrrà da parte dell’autorità scolastica sanzioni dalle dieci alle trenta volte maggiori di quelle esistenti», afferma Gentiloni. Cosa accade quindi nello specifico ai genitori che si rifiuteranno di sottostare al decreto legge? La scuola sarà obbligata ad intervenire riferendo il caso alla Asl di competenza. La Asl, a sua volta, chiamerà la famiglia e le darà qualche giorno per mettersi in regola. In caso di non ottemperanza della prescrizione scatterà la sanzione “elevata”, che, a quanto riportato nel decreto, può stabilirsi tra i 500 e i 7.500 euro.