I tic nei bambini non sono così rari come si pensa

I tic nei bambini non sono così rari come si pensa

Uno studio spagnolo ha scoperto che i tic, manifestazioni nervose caratterizzate da movimenti involontari o vocali, nei bambini, non sono rari come si pensa

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    tic bambini non rari

    I bambini soffrono di manifestazioni nervose, i tic, più di quanto si creda. Questi ultimi sono dei movimenti involontari innocui, nella maggior parte dei casi, e possono essere sia motori che verbali, come nella sindrome di Tourette. Secondo gli specialisti, i tic presenti nell’infanzia vanno attenuandosi, sino a scomparire, con l’avanzare dell’età. Sino ad ora si è pensato che questi piccoli disturbi fossero rari, in realtà secondo gli studi e le statistiche non è così.

    Infatti, circa il 17% dei bambini in età scolare soffre di queste manifestazioni nervose. Lo studio, che ha rilevato ciò, è stato condotto dai ricercatori spagnoli, guidati dalla dottoressa Esther Cubo, neurologa dell’ospedale spagnolo di Burgos, pubblicato sulla rivista Pediatric Neurology, ed ha coinvolto 1200 bambini delle scuole elementari e medie di una provincia spagnola. Gli studiosi si sono resi conto che i tic leggeri sono molto frequenti nei bambini in età scolare (uno su cinque ne soffre), e la percentuale sale negli istituti per i bambini con problemi di apprendimento. È notevole anche la differenza tra i maschi e le femmine (19% contro il 12%).

    Come accennato prima, i tic possono essere solo motori oppure sia motori che vocali (sindrome di Tourette, durante la quale oltre ai movimenti vi sono urla improvvise, parole oscene, e altro). Gli specialisti sottolineano come, i tic, siano dovuti a cause neurologiche, ma di specifico non si sa ancora cosa li provochi.

    Sicuramente sono coinvolti i gangli della base e la corteccia motoria. C’è una terapia per questi disturbi? Secondo gli studiosi non vi è bisogno di farmaci, anche perché, come detto prima, con l’avanzare dell’età si attenuano e scompaiono; una cosa è certa che la “gravità” dei tic deve basarsi sulla quantità di questi e vederli come un campanello d’allarme per disturbi d’ansia o ossessivo-compulsivi.

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