I sintomi della gravidanza: come capire se si è incinta

I sintomi della gravidanza: come capire se si è incinta

Ecco i sintomi più comuni che possono indicare che sei incinta

da in Ginecologia, Gravidanza, Pazienti.it: l'esperto risponde
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    I sintomi della gravidanza

    SOS gravidanza? A volte, avere un bambino rappresenta un desiderio che si avvera. Altre volte, non è sempre una scelta così tanto premeditata. Come fare, quindi, per capire i segnali che il nostro corpo ci invia e che potrebbero farci pensare a un bebè in arrivo? Test di gravidanza a parte, la dr.ssa Marianna Andreani, specialista in ginecologia, ci parla dei sintomi più comuni di una dolce attesa. Scoriamoli insieme.

    I sintomi più comuni della gravidanza sono i seguenti. Innanzitutto l’amenorrea, ossia l’assenza delle mestruazioni: questo è il segno più importante e significativo, soprattutto se il ciclo è sempre stato regolare sino a quel momento. Se le mestruazioni tardano almeno di 2-3 giorni la data prevista, allora si potrà eseguire un test di gravidanza (quelli comunemente venduti in farmacia) che confermerà l’eventuale dubbio. Se il test dovesse risultare negativo e dopo una settimana non sono ancora arrivate le mestruazioni, è il caso di ripeterlo. Se dovesse risultare ancora negativo, è bene consultare il proprio ginecologo. Se invece il test risulta positivo, il mio consiglio è di prenotare una prima visita specialistica.

    Altri sintomi?

    - La stanchezza: è molto comune e compare fin da subito. Tipicamente, la donna nel I trimestre di gravidanza si addormenta molto presto la sera e ha più bisogno di dormire.

    - La nausea: nausea e vomito sono due tra i sintomi di gravidanza più comuni e frequenti.

    - L’aumento della frequenza minzionale: si va più spesso in bagno a svuotare la vescica di giorno e spesso succede anche di notte! In alcune donne incinte, questo sintomo si può manifestare già alcuni giorni prima della mancata mestruazione.

    - Il turgore mammario: soprattutto nelle prime settimane di gravidanza, le mammelle si inturgidiscono, diventano più voluminose, aumenta la tensione mammaria, i capezzoli risultano più sensibili per effetto del progesterone. A volte, capita che se si è abituate a dormire a pancia in giù, non si riesca più per il fastidio che provoca il seno in questa posizione.

    - La pesantezza addominale e la stitichezza: non è raro avere, in particolare nel primo trimestre di gravidanza, dolore addominale, quasi come il dolore premestruale: questo fastidio è da ricondursi alla diminuita motilità intestinale, sempre legata all’aumento del progesterone, e al fatto che l’utero inizia a ingrandirsi nella pelvi.

    - La sensibilità agli odori: è frequente che inizialmente un odore particolarmente gradevole o che si era abituate a sentire, improvvisamente dia fastidio e possa dare una sensazione di disgusto e/o di nausea (es: l’odore del frigorifero, del caffè, del supermercato, del compagno…).

    - Aumento della temperatura basale: chi usa la regolazione naturale della fertilità per la ricerca del concepimento si accorgerà di essere incinta quando vedrà che la temperatura basale rimane alta per più di 14 giorni e non cenna a scendere, come quando invece stanno per arrivare le mestruazioni.

    È consigliabile eseguire il test di gravidanza dopo almeno 14 giorni dall’avvenuto rapporto in fase fertile, o comunque dopo almeno 2 giorni dalla mancata mestruazione.

    Il principale sintomo della gravidanza extrauterina è il dolore localizzato nella pelvi e irradiato al retto. Può essere un dolore che inizia improvvisamente, con o senza sanguinamento vaginale, di solito entro la 6°-8° settimana.
    Un sintomo della gravidanza extrauterina è anche un sanguinamento strano, diverso dal solito. Si può anche non sapere ancora di essere incita e vedere delle perdite di sangue molto più scure e maggiormente acquose, che si potrebbero fraintendere con la mestruazione.
    La gravidanza extrauterina può presentarsi anche come un’emergenza ostetrica: la donna può svenire, può presentare un notevole aumento delle pulsazioni, una forte nausea, diarrea e pressione molto bassa.
    Se si ha già avuto una gravidanza extrauterina, nella gravidanza successiva è consigliabile un controllo ecografico a circa sei settimane per essere certi che la gravidanza sia impiantata correttamente nell’utero.


    A RISPONDERE ALLE DOMANDE:
    dr.ssa Marianna Andreani,
    Medico Chirurgo Ginecologo

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