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I sintomi della gastrite sono in aumento, soprattutto a causa dei farmaci

I sintomi della gastrite sono in aumento, soprattutto a causa dei farmaci

Un recente studio ha messo in evidenza che aumentano sempre di più le gastriti determinate dai farmaci e non dall'Helicobacter pylori, il quale ha subito una forte riduzione

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    I sintomi della gastrite sono in aumento, soprattutto a causa dei farmaci. È questo ciò che è emerso da una ricerca portata avanti dai ricercatori dell’Università di Liverpool, i quali hanno messo in evidenza che il batterio Helicobacter pylori non sarebbe più la causa delle gastriti, visto che esso è quasi ormai scomparso dallo stomaco di coloro che vivono nei Paesi occidentali.

    In tema di come curare la gastrite questo concetto dovrebbe essere tenuto in considerazione, se si vuole trattare in modo adeguato il disturbo. In effetti gli esperti hanno fatto notare che negli ultimi anni le cure messe in atto contro il batterio sono state decisive e tutto ciò ha portato alla riduzione del batterio stresso. Ma a quanto pare resta il problema dell’eccessivo uso dei farmaci antinfiammatori non steroidei, altra causa principale di gastrite.

    Alessandro Armuzzi, gastroenterologo del Complesso Integrato Columbus all’Università Cattolica di Roma, spiega:

    Le lesioni gastriche da antinfiammatori stanno effettivamente diventando un problema, perché spesso i pazienti li assumono pensando che, trattandosi di farmaci da banco, siano sostanzialmente privi di rischi.

    Non è così, e chi li prende per lunghi periodi dovrebbe sempre associare i gastroprotettori.

    La gastrite può essere combattuta con i mirtilli e i probiotici. In ogni caso è opportuno puntare sulla prevenzione, evitando la proliferazione dell’Helicobacter pylori e usando con moderazione i farmaci.

    Nello specifico alcune ricerche hanno messo in luce che il batterio può essere contrastato, portando avanti una specifica alimentazione che si basa sull’eliminazione dei cibi che contengono nickel, come ad esempio il cioccolato, i legumi, la frutta secca, i pomodori e gli spinaci. Il mancato consumo di questi alimenti non fa altro che influire sul metabolismo del batterio in questione.

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