I ricordi: tutto scritto nella corteccia peririnale

I ricordi si formano non solo nell'ippocampo, ma anche in un'altra area del cervello, che si chiama corteccia peririnale

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    Memoria

    Come fare a recuperare nella memoria cio’ che era perduto? Secondo un gruppo di studiosi americani della “University of California” sarebbe possibile: infatti i ricordi risiedono tutti nella corteccia peririnale, dove si accumulano secondo una logica e quindi possono essere richiamati quando servono.

    Lo studio tratta di situazioni che possono avere una remota origine o anche di una azione fatta pochi minuti prima, poco importa, la sede del cervello dove si accumulano sara’ sempre la stessa.

    Non solo formazione ma anche ordine e catalogazione, che il nostro cervello, se seguiamo la sua logica, riesce a riepilogare e a recuperare facilmente.

    La scoperta sistema la parte mancante della letteratura medica, che mancava del meccanismo di catalogazione del ricordo: non sarebbe dunque solo l’ippocampo a fare riemergere i ricordi ma anche questa parte del cervello fino ad ora trascurata.

    A lasciarsi sperimentare e’ stato un gruppo di persone che hanno deciso di giocare a memorizzare coppie di parole, cercando di applicare su di esse delle tecniche della memoria per associarle definitivamente: usando dei trucchi.

    Per romanticismo la parte e’ gia’ stata ribattezzata “culla dei ricordi” e secondo le analisi fatte con la risonanza magnetica la zona operativa in questo caso era quella della corteccia peririnale. 

    Le informazioni che la corteccia elabora le invia all’ippocampo, il quale e’ molto facilitato nell’associarle. Quindi non sara’ difficile ricordarsi tempo e luogo dei fatti, se sono elaborati in un modo originale.