I problemi di memoria e apprendimento legati al ciclo del sonno

I problemi di memoria e apprendimento legati al ciclo del sonno

Uno studio condotto da ricercatori italiani dell'Istituto Telethon Dulbecco, ha scoperto come i deficit di memoria e apprendimento dipendano da difetti genetici implicati nei ritmi circadiani sonno-veglia

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    I problemi della memoria e dell’apprendimento sono legati al ciclo del sonno. In più occasioni siamo venuti a conoscenza che i deficit mentali di questo tipo fossero legati alla mancanza di sonno, al poco riposo durante la notte. Molti studi si sono e si stanno occupando di tale problema; ma una ricerca italiana ha identificato il gene, che sarebbe protagonista di questo legame tra memoria-apprendimento e ritmi circadiani del sonno.

    Questi ultimi sono regolati da alcuni geni, la cui attività si diversifica nell’arco delle 24 ore. In questo modo l’organismo è guidato verso il sonno e la veglia.

    La correlazione tra alterazioni a livello di questi geni ed i ritmi circadiani è il risultato di uno studio condotto dall’equipe di ricercatori della dottoressa Maria Passafaro, ricercatrice dell’Istituto Telethon Dulbecco, situato presso l’Istituto di Neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche, a Milano. I ricercatori hanno scoperto, tramite studi eseguiti su modello animale, precisamente i topi, che una delle cause del ritardo mentale, potrebbe essere dovuta ad alterazioni dei geni presenti sul cromosoma X.

    Il gene in questione, implicato nella formazione delle sinapsi (punti di contatto e collegamento tra neuroni), è indicato con la sigla OPHN-1. Attraverso vari studi sui topi, i ricercatori hanno scoperto come questa proteina abbia un ruolo importante nella regolazione dei ritmi sonno-veglia, che a loro volta sono responsabili dei deficit di memoria e apprendimento. Gli studi continueranno, per avere chiari i meccanismi di base responsabili del ritardo mentale, e quindi se altri geni sono ulteriormente implicati in ciò.

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