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I primi sintomi della menopausa: come riconoscerli

I primi sintomi della menopausa: come riconoscerli
da in Ciclo mestruale, Menopausa
Ultimo aggiornamento:

    Donna matura

    Quali sono i primi sintomi della menopausa? Come riconoscerli? L’inizio della menopausa è caratterizzato da alcuni disturbi ben precisi, che ne anticipano l’arrivo e che possono differire da donna a donna, anche per intensità. La menopausa è quel periodo nell’arco della vita di una donna – solitamente, l’età media in cui si verifica è intorno ai 50 anni – in cui cessa definitivamente il ciclo mestruale: qualche sintomo può, però, iniziare a manifestarsi anche qualche anno prima dell’effettivo inizio, aumentando con l’avvicinarsi della menopausa. Alcune donne non si accorgono dei cambiamenti in atto nel proprio corpo; mentre altre accusano disturbi fastidiosi. Ad ogni modo, alcuni sintomi della menopausa sono comuni un po’ a tutte le donne: ecco, quindi, quali sono i primi e come riconoscerli.

    Cos’è la menopausa

    Cos’è la menopausa? Con il termine “menopausa”, si intende quella fase della vita durante la quale una donna non ha più le mestruazioni e non è, dunque, più in grado di rimanere incinta: è possibile, quindi, dire che per “menopausa” si intende la scomparsa delle mestruazioni per almeno un anno consecutivo. A che età si va in menopausa? Generalmente, l’età in cui avviene tale fenomeno varia da donna a donna e può essere anticipata da alcuni sintomi iniziali, ovvero da una specifica sintomatologia che indica la premenopausa. Ci sono, poi, alcuni fattori di rischio – come l’obesità e il fumo – che possono favorirne la comparsa. Tendenzialmente, è possibile affermare che la maggior parte delle donne va in menopausa tra i 45 e 52 anni di età: soltanto in rari casi, infatti, è possibile che questa abbia inizio intorno ai 40 anni di età – in questo caso, si parla di menopausa precoce – o dopo i 52 anni – la cosiddetta “menopausa tardiva” – che, purtroppo, aumenterebbe il rischio di sviluppare il tumore al seno. Prima di giungere alla menopausa, però, la donna inizia un periodo in cui il flusso mestruale diventa particolarmente irregolare: questo periodo può variare dai 5 ai 10 anni.

    I sintomi della menopausa

    La sintomatologia della menopausa è abbastanza caratteristica e include i seguenti disturbi:

    • Giramenti di testa
    • Tachicardia
    • Vampate di calore, ovvero tra i sintomi classici iniziali che fanno la loro comparsa anche prima dell’effettivo inizio della menopausa: queste colpiscono circa l’80 per cento delle donne e durano dai 2 ai 5 anni, mediamente. Sono caratterizzate da una forte sensazione di calore che attraversa il corpo intensamente – viso e collo, soprattutto – per 30 secondi-2 minuti circa per, poi, finire con sudore freddo. Le vampate di calore possono manifestarsi più volte al giorno, compresa la notte
    • Sudorazione notturna
    • Insonnia
    • Irritabilità
    • Nervosismo, sebbene la menopausa sia un passaggio normale della vita di ogni donna e non vada, quindi, vissuta con malessere: questo potrebbe portare, infatti, ad un aggravamento dei disturbi. Il nervosismo può essere un ulteriore sintomo tipico del periodo della menopausa, dovuto alle modificazioni ormonali di questo periodo e al disagio che si può – ma non si deve – provare
    • Depressione
    • Ansia
    • Crisi di pianto
    • Sbalzi di umore
    • Palpitazioni, causate da un aumento della frequenza cardiaca. Tale fenomeno è, comunque, passeggero e spesso associato alle vampate di calore, di cui abbiamo parlato prima
    • Aumento della pressione arteriosa e tachicardia
    • Alterazioni mestruali, ovvero uno dei primi segni che la menopausa potrebbe essere vicina sono le alterazioni mestruali, che possono includere cicli mestruali a volte brevi e frequenti o lunghi e abbondanti. A volte, le mestruazioni potrebbero anche saltare uno o più mesi e questo perché gli estrogeni e il progesterone iniziano a diminuire, favorendo l’irregolarità del ciclo mestruale. Si capisce di essere veramente in menopausa ad almeno un anno dall’ultima mestruazione
    • Aumento di peso, dovuto al calo degli estrogeni, ma può essere dovuto anche a cause di natura psicologica, che vanno dal nervosismo all’ansia e che possono condurre a vere e proprie crisi bulimiche.

      Alcune donne, poi, possono manifestare una pancia un po’ più pronunciata. Sicuramente, un’alimentazione sana e un po’ di attività fisica possono aiutare a contrastare effetti indesiderati come questo

    • Mal di testa, tra i disturbi più comuni e frequenti per alcune donne: questo è, infatti, tra i sintomi che possono comparire o aumentare con l’arrivo della menopausa
    • Affaticamento
    • Difficoltà di concentrazione
    • Dolori articolari, che sono un altro dei disturbi abbastanza frequenti, nonché legati al rilassamento muscolare: questa situazione può essere combattuta facendo una regolare attività fisica. Le ossa tendono, poi, ad indebolirsi – così come le articolazioni, in generale – e questo potrebbe, successivamente, portare a casi di osteoporosi
    • Incontinenza urinaria, per via dei cambiamenti ormonali tipici della menopausa: possono, quindi, manifestarsi dei disturbi all’apparato urinario – vescica, uretra e così via – che possono comportare incontinenza, oltre che atrofia vulvare e un aumento del pH vaginale
    • Comparsa di rughe
    • Secchezza di pelle e capelli, sintomi tipici della menopausa: la pelle diventa, infatti, sempre meno elastica, a causa della riduzione del collagene e di elastina e le unghie tendono ad indebolirsi, rompendosi più facilmente
    • Prurito
    • Gonfiore
    • Giramenti di testa
    • Problemi di memoria
    • Calo del desiderio sessuale, per quanto riguarda la sessualità
    • Aumento della secchezza vaginale e di infezioni intime
    • Bruciore e dolore durante i rapporti sessuali

    Quanto durano i sintomi della menopausa? La durata della sintomatologia dipende dal soggetto e varia, quindi, da donna a donna: in linea generale, va da pochi anni fino a 14 anni.

    Quali sono le cause della menopausa? L’organismo inizia a produrre in quantità minore gli estrogeni e il progesterone, ovvero quegli ormoni fondamentali per le mestruazioni. Sono proprio gli estrogeni ad essere particolarmente importanti per il benessere mentale e fisico della donna ed è, dunque, la loro carenza a provocare i tipici disturbi della menopausa.

    Alla comparsa di segni e sintomatologia, è consigliabile recarsi dal medico che stabilirà la diagnosi corretta e la terapia adeguata, dopo aver eseguito gli esami e le analisi del caso. Oltre alla classica visita medica, alle analisi del sangue e allo studio dei sintomi, potrebbero essere effettuati ulteriori test di approfondimento per confermare o meno la presenza di altre malattie: ad esempio, gli esami delle urine, il controllo della pressione sanguigna, il pap test – che andrà eseguito regolarmente, secondo le indicazioni fornite dal proprio medico – la mammografia – esame di screening di fondamentale importanza da eseguire almeno ogni due anni – l’ecografia mammaria, l’ecografia pelvica transvaginale – esame per prevenire il tumore dell’endometrio – e gli esami ormonali da ripetere nel tempo.

    Quali sono rimedi e la cura contro la menopausa? Il trattamento dipende dalla sintomatologia. Per le vampate di calore – che, fortunatamente, diminuiscono con il tempo – è possibile vestire a strati e in tessuto traspirante naturale, usare un ventaglio ed evitare bevanda calde e alcoliche per migliorare la propria condizione. Quando si presenta tachicardia, respirate e inspirate profondamente, facendo lunghi respiri di almeno cinque secondi. Non dimenticate, poi, l’importanza del relax e di una sana alimentazione – evitate cibi salati e dolci, affettati, caffè, alcol e fumo e consumate, soprattutto, frutta, legumi, verdura, pasta integrale e molta acqua – oltre che di una moderata attività fisica quotidiana: potreste camminare, ad esempio, per 30 minuti al giorno, a passo sostenuto. Potrebbero, inoltre, essere di aiuto alcuni integratori di vitamine e di sali minerali, come la vitamina C, la vitamina D, il selenio e il silicio. A discrezione del medico, nei casi più gravi, potrebbe essere il caso di intraprendere una terapia ormonale sostitutiva. Infine, non dimenticate di sottoporvi a regolari controlli medici.

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