I pazienti in lista d’attesa per un trapianto sono tantissimi

I pazienti in lista d’attesa per un trapianto sono tantissimi

Il 22 ottobre si è svolta, a Ginevra, la 13° Giornata Europea sulle donazioni ed i trapianti d’organo, con il fine di sensibilizzare le popolazioni e le autorità verso questo problema

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    Il numero dei pazienti in attesa di un trapianto d’organo è elevatissimo. In occasione della Giornata europea sui trapianti, per sensibilizzare e pubblicizzare il problema esistente, vengono sottolineati alcuni dati. Purtroppo, l’Europa è ampiamente toccata da questa grave carenza: ogni giorno 12 persone muoiono aspettando un trapianto. Numeri che fanno rabbrividire, e che preoccupano se non si pongono dei ripari.

    Il 22 ottobre si è celebrata, a Ginevra, la 13° Giornata europea sulle donazioni e i trapianti, organizzata dal Consiglio europeo. Il fine di questo evento è stato ed è quello di sensibilizzare gli Stati membri nei confronti di questo problema nello specifico, ed in generale sui fondi relativi alla sanità. È necessario che questi ultimi non subiscano dei tagli ulteriori, ma che ne vengano stanziati di più per poter conferire gli aiuti necessari alle popolazioni. L’allarme è stato lanciato dagli studiosi presenti a Bruxelles, precisamente dalla dottoressa Paola Testori Coggi , direttore generale della commissione Ue Sanità, e dal dottor Axel Rahmel direttore medico di Eurotransplant International Foundation, organizzazione non-profit creata da sette Paesi europei (Austria, Belgio, Croazia, Germania, Lussemburgo, Olanda e Slovenia). Secondo gli studiosi sembrerebbe che i pazienti europei in attesa di un trapianto siano 56 mila. Ma questo problema è presente in tutta Europa con la stessa entità? Secondo le statistiche no; ci sono Paesi come la Spagna che possono vantare una situazione positiva rispetto agli altri: in quest’ultimo si è passati da 550 donazioni nel 1989 a 1606 nel 2009.

    Oltre alla Spagna, gli altri Paesi europei ai primi posti in classifica, per numero di donazioni e trapianti, sono il Portogallo, la Francia e l’Italia, dopo di che seguono la Germania e l’Inghilterra, sino ad arrivare alla fine della classifica che vede i Paesi dell’Est europeo. Il motivo principale, di questa distinzione, è l’organizzazione del sistema sanitario di ciascuno di essi.

    Il segreto del “successo”della Spagna è quello degli investimenti diretti nel migliorare questa organizzazione e nel formare ed aggiornare sempre più professionisti. Per quanto riguarda la situazione italiana, nonostante sia ai primi posti della classifica, presenta nella sua lista d’attesa 9 milioni di pazienti, ed in più esistono delle differenze abissali tra la situazione del Nord e quella del Sud Italia. Il problema sostanziale sta nel numero di donazioni e nell’organizzazione. Infatti, la situazione sembrerebbe migliore al Nord, rispetto a quella esistente al Sud, con un numero di donazioni veramente esiguo (10 donatori per milione di abitanti). Per risolvere la situazione è necessario migliorare l’organizzazione e puntare sul consenso alle donazioni, sensibilizzare le persone a questo.

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