I numeri del cancro in Italia nel 2017: mille diagnosi al giorno, il 40% prevenibile

Secondo il censimento ‘I numeri del cancro in Italia 2017’, sono più di mille al giorno le diagnosi di tumore nel nostro paese, e molte di queste potrebbero essere evitate seguendo alcune misure di prevenzione. Però anche molti dati positivi: aumentano le percentuali di sopravvivenza e calano le diagnosi di alcuni tipi di tumore molto aggressivi.

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    cancro in italia

    Quanti sono in Italia i nuovi casi di cancro diagnosticati ogni giorno? E quali sono le percentuali di sopravvivenza? Queste e tante altre domande trovano risposta grazie al censimento “I numeri del cancro in Italia 2017”, a cui hanno collaborato l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), l’associazione Italiana Registri Tumori (Airtum) e la Fondazione Aiom. I dati mostrano un aumento nelle diagnosi di tumore nel nostro paese, ma ci sono anche notizie molto positive.

    Il censimento del cancro in Italia

    Il lavoro “I numeri del cancro in Italia 2017” è stato presentato quest’oggi all’Auditorium del Ministero della Salute. I dati in esso contenuti fanno luce sulla situazione italiana attuale riguardo la diagnosi dei tumori, la prevenzione, gli indici di sopravvivenza e molto altro.

    Ogni giorno vengono diagnosticati oltre 1000 casi di cancro, un numero maggiore rispetto a quello degli anni passati. Secondo le stime, negli ultimi 12 mesi sono ben 3.000 casi in più rispetto all’anno precedente.

    Ad ammalarsi maggiormente sono gli uomini – 192.000 diagnosi contro le 177.000 riguardanti le donne. Ma i casi di tumore nei pazienti di sesso maschile sono in netto calo (circa l’1,8% l’anno a partire dal 2003). L’incidenza del cancro nella popolazione femminile è invece stabile.

    Molte di queste diagnosi potrebbero essere evitate, grazie all’adozione di alcune misure preventive. “Oltre il 40% dei casi è evitabile. Ormai è scientificamente provato che il cancro è la patologia cronica che risente più fortemente delle misure di prevenzione” – spiega Carmine Pinto, presidente nazionale dell’Aiom.

    Quindi innanzitutto bisogna adottare uno stile di vita sano: niente fumo e alcool, bandite le diete scorrette e la sedentarietà. “Migliaia di studi condotti in 50 anni hanno dimostrato con certezza il nesso di causalità tra fattori di rischio quali stili di vita sbagliati, agenti infettivi, esposizioni ambientali e il cancro”.

    In particolare, si è scoperto che le infezioni croniche sono responsabili del 16% di tutte le diagnosi di cancro. Come ad esempio il papilloma virus, che ogni anno causa l’insorgere ci circa 4.400 casi di tumore l’anno. Il vaccino contro l’Hpv è una buona arma per prevenire il cancro.

    I tipi di cancro più diffusi

    Mentre alcune tipologie di tumore stanno finalmente avendo un declino nel nostro paese – quello al polmone e alla prostata negli uomini, e quello all’utero e all’ovaio nelle donne – altre sono in costante crescita.

    Aumentano i casi di cancro al pancreas e alla tiroide in entrambi i sessi. Negli uomini sono in crescita i casi di tumore al testicolo, mentre nelle donne quelli di tumore al polmone e al seno.

    Ecco la lista dei 5 tipi di cancro più frequenti nel 2017:

    I decessi per cancro

    Il tumore rappresenta la seconda causa di morte in Italia, dopo le malattie cardiocircolatorie. Nel 2014, le morti attribuibili al cancro sono state 177.301, ovvero il 29% di tutti i decessi. In particolare, la prima causa di morte oncologica è il tumore al polmone (33.386 decessi nel 2014).

    Guardando al tipo di cancro che provoca più morti in base al sesso del paziente, emerge che è sempre il tumore al polmone a condurre al decesso gli uomini (27% dei casi di cancro), mentre per le donne è il tumore al seno (17% dei casi).

    La sopravvivenza

    I dati riguardanti la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di tumore sono incoraggianti. Le percentuali sono in aumento, e al momento si stabilizzano sul 54% per gli uomini e sul 63% nelle donne.

    Tutto ciò grazie ad un più intenso programma di screening nazionale, che permette di rilevare precocemente la presenza di un cancro e di iniziare subito i trattamenti.

    Ma anche grazie ad un netto miglioramento delle terapie per il cancro: accanto alla chemioterapia, alla chirurgia e alla radioterapia si aggiungono ed esempio l’immunoterapia e le terapie target.

    I tumori che hanno una più alta probabilità di sopravvivenza sono:

    UOMINIDONNE
    Testicolo (91%)Tiroide (95%)
    Prostata (91%)Melanoma (89%)
    Tiroide (90%)Seno (87%)
    Melanoma (85%)Linfoma di Hodgkin (87%)
    Sarcoma di Kaposi (85%)Vescica (78%)

    Oggi in Italia sono più di 3 milioni e 300mila le persone che vivono dopo la diagnosi di cancro (ovvero il 24% in più rispetto al 2010).

    Incidenza e sopravvivenza su base geografica

    Dove colpisce di più il tumore? E dove c’è il maggior tasso di sopravvivenza? Ancora una volta l’Italia si trova divisa in due. “Al Nord ci si ammala di più rispetto al Sud. Il tasso d’incidenza tra gli uomini è più basso dell’8% al Centro e del 17% al Sud/Isole rispetto al Nord e per le donne del 5% e del 18%” – spiega Lucia Mangone, presidente Airtum.

    “Alla base di queste differenze vi sono fattori protettivi che ancora persistono al Sud, ma anche una minore esposizione a fattori cancerogeni, come, ad esempio, l’abitudine al fumo e l’inquinamento ambientale”.

    Però al Sud la sopravvivenza è più bassa, soprattutto a causa di una minore diffusione dello screening. È proprio nelle regioni meridionali che l’incidenza e la mortalità per tumore al seno, al colon-retto e alla cervice uterina non sono in diminuzione.

    Il tasso di sopravvivenza più alto si ha in Emilia Romagna e in Toscana. Qui le percentuali sono maggiori sia per gli uomini (56%) che per le donne (65%). Ma è ancora il tumore al pancreas a dare i risultati peggiori: in entrambi i sessi, la mortalità è elevata e la sopravvivenza si attesta all’8%.