I frenemies: quegli amici-nemici di cui non ci riusciamo a liberare

I frenemies: quegli amici-nemici di cui non ci riusciamo a liberare

Con il termine inglese frenemies si indicano i rapporti ambivalenti, quelli in cui gli amici possono anche essere nemici allo stesso tempo

da in Psicologia
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    Teenagers   Whispering a Secret

    Cosa comporta avere dei frenemies? Con questo termine inglese si indicano i rapporti ambivalenti, quelli in cui gli amici possono anche essere nemici allo stesso tempo. Il termine frenemy nasce, infatti, dall’unione di due sostantivi inglesi, friend (amico) ed enemy (nemico) e indica quei personaggi ambigui in cui ogni persona può imbattersi quotidianamente. La vicinanza con questo tipo di amicizie inaffidabili, però, influenza negativamente il benessere dell’individuo, causando stress emotivo, rivalità, ansia e tensioni interiori.

    Effetti benefici dell’amicizia
    Avere accanto dei frenemies non giova alla salute perchè la loro vicinanza destabilizza profondamente l’individuo. Un rapporto di amicizia sincero, senza ambivalenze o rivalità, al contrario rafforza il benessere psicologico anche in termini di sostegno sociale. Durante l’adolescenza, infatti, l’amicizia tra i coetanei accresce il senso di identità e offre un modello comportale differente e complementare rispetto a quello della famiglia. Questo sentimento è, comunque, fondamentale lungo tutto il corso della vita: da una ricerca inglese realizzata dal National Child Development Study, infatti, è emerso come le persone più realizzate nella vita siano quelle che possono contare su un più ampio numero di amici fidati.

    Coltivare rapporti sereni e stabili, dunque, incide positivamente sul benessere psicofisico riducendo il livello di stress quotidiano e i suoi effetti negativi a tal punto che alcuni ricercatori dell’ Università di Oxford hanno definito l’amicizia addirittura un “oppio naturale”.
    Effetti negativi dei frenemies
    Julianne Holt-Lunstad, studiosa della Brigham Young University dello Utah, ha recentemente dichiarato in un’intervista alla BBC che circa la metà delle persone che si frequentano nel corso della vita sono, in realtà, frenemies. Amare ed odiare allo stesso tempo un amico crea un forte senso di stress interiore, perché quotidianamente ci si trova a gestire un’ambivalenza generata dal senso di ammirazione che si scontra con quello di invidia. Questa continua tensione, però, produce effetti negativi sul fisico perché la persona non riesce mai a rilassarsi completamente in presenza dei cosiddetti nemici-amici. Il battito cardiaco risulta facilmente accelerato, i muscoli si contraggono, la pressione sanguigna tende ad aumentare così come il senso di nervosismo, preoccupazione e confusione. Come vanno gestite, quindi, queste relazioni potenzialmente deleterie? Con il dialogo e con un confronto sincero, che permetta di capire interiormente se questi rapporti meritino o meno di essere coltivati.

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