I bambini più attratti dalla musica che dalle parole

“La nostra ricerca suggerisce che è il ritmo, e non altre caratteristiche come la melodia, a produrre la risposta nei bambini,” ha spiegato Marcel Zentner, del dipartimento di psicologia dell’Università di York

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    Guardate un neonato vicino ad una fonte sonora, ad esempio una musica, istintivamente si metterà a muoversi, quasi come a battere il tempo del sound; in verità chiunque abbia avuto modo di avere a che fare con dei bambini si sarà accorto di questa cosa.

    Ma oggi è la scienza a dimostrare che i bambini con un’età che va dai 5 ai 24 mesi rispondono alla musica rimanendone più attratti rispetto alle parole di qualcuno che parla, insomma, il bambino trova più interessante la musica, purchè ad un’intensità non troppo alta che potrebbe spaventarlo, più di tante parole farfugliate dagli adulti. Lo avrebbe stabilito un gruppo di ricercatori che hanno pubblicato un articolo sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

    “La nostra ricerca suggerisce che è il ritmo, e non altre caratteristiche come la melodia, a produrre la risposta nei bambini,” ha spiegato Marcel Zentner, del dipartimento di psicologia dell’Università di York, uno degli autori delle ricerca. “Abbiamo anche osservato che più i piccoli riescono sincronizzare i propri movimenti con la musica, più sorridono.”

    Si è ben visto nell’esperimento che è stato condotto, che l’attenzione dei piccoli di fronte a diverse melodie si modificava privilegiando quella musica dove si ricorreva ad un sound ritmico piuttosto che statico e che l’attenzione del bambino era ancora più alta rispetto alla musica che non al parlato di un adulto. Nell’analisi dei movimenti gli scienziati sono anche ricorsi all’aiuto di ballerini professionisti (per comprendere quanto i bambini aderissero al ritmo delle musica). Ecco il video che ci mostra l’esperimento effettuato.